Ballarò, la puntata del 30 settembre 2014

La terza puntata del programma d’approfondimento politico condotto da Massimo Giannini.

23:59 Elisabetta, la precaria: “Non ho votato per mancanza di tempo e di stimoli”. Cantone: “Il 5 ottobre faremo una grande manifestazione a Roma. Aprite la sala verde o si va allo sciopero generale”. Segue il secondo episodio della web-serie Il Candidato. La puntata di stasera termina qui.

23:48 parte un servizio dedicato al malcontento nel Movimento Cinque Stelle. I sondaggi della Ghisleri sul M5S. I risultati: l’opposizione del movimento viene bocciata dal 57,4% degli intervistati; secondo il 59,5% il movimento è destinato a scomparire; secondo il 77,4%, il movimento è meno forte rispetto al 2013. I risultati su Diego Della Valle: il 23% ha espresso fiducia sul suo ingresso in politica. Su Silvio Berlusconi: il 94% degli elettori di Forza Italia lo vede ancora come un leader.

23:33 un servizio con l’intervista a De Magistris: “Non sono contro la magistratura. Ho solo denunciato qualche magistrato corrotto. Io sono un uomo delle istituzioni. Sono stato condannato per aver fatto il mio dovere”. In studio Pisapia: “Con De Magistris, c’è una differenza sostanziale con me. De Magistris non è passato dalle primarie. E’ una differenza profonda che ho sempre sottolineato. Questo suo comportamento è sconcertante”. Gomez: “De Magistris ha anche ragione a dire che è innocente ma sarà un giudice a dirlo”.

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23:30 Bonafè sulla magistratura: “Sono stati reintrodotti i reati di riciclaggi e falso in bilancio. Il problema della giustizia in Italia è che lenta. Per una sentenza civile, ci vogliono anni. La riforma della giustizia dovrebbe essere inquadrata in questo. Un investitore straniero non verrebbe in Italia mai per questo motivo”.

23:25 Cantone: “Abbiamo 7 milioni di poveri e 4 milioni di disoccupati. C’è uno sfruttamento causato dalla mancanza di lavoro. Dobbiamo cominciare a parlare di lavoro, non dobbiamo dividerci sull’art.18”. Gomez: “Dobbiamo cominciare a tagliare il grasso ossia i ladri. Come nelle partecipate di Alessandria. La svolta che i cittadini si attendono è sulla legge anti-corruzione. Renzi non fa nulla e ciò non ci aiuta nel rapporto con i paesi europei”.

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23:21 Bonafè: “Abbiamo messo un tetto agli stipendi dei manager. C’è da fare altro. Nella legge di stabilità, ci sarà un taglio della spesa pubblica ma non in modo lineare. Investiremo sulla formazione e sulla scuola. La gente non arriva in Italia grazie a Mare Nostrum. La Lega non li ha certo salvati con il reato di clandestinità”.

23:18 Pisapia parla dell’immigrazione: “Stiamo parlando di migliaia e migliaia di persone che scappano dalla guerra e che subiscono violenze di tutti i generi. Noi a Milano, senza l’aiuto del governo, abbiamo dato assistenza a 40mila persone che senza Mare Nostrum sarebbero morti. Diamo assistenza anche ai milanesi. Da 3 anni”.

23:15 parte un servizio dedicato alla situazione disastrate delle partecipate ad Alessandria. Pisapia: “Tutte le partecipate del comune di Milano sono in pareggio di bilancio e generano anche profitti”. Salvini: “Bisogna intervenire. Faccio un esempio. Calderoli ha fatto una proposta per abbassare lo stipendio dei grandi burocrati: la proposta non è passata. I grandi burocrati, col voto del PD, continueranno a guadagnare la stessa cifra. Dal mio punto di vista, tasse così alte a Milano, non ne abbiamo mai avute. E’ una città sporca nelle periferie. Milano non è il paradiso in terra”.

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22:56 Elisabetta: “Gli 80 euro non mi sono arrivati e anche se mi fossero arrivati, non mi sarebbero serviti”. Cantone: “Meglio averli che non averli. Se Renzi fosse veloce a mantenere le promesse, sarebbe un fenomeno”. Salvini: “Non si parla mai di cooperative che sfruttano i lavoratori. Faccio una proposta a Renzi: 40 paesi al mondo hanno l’aliquota fiscale unica. Perché non parlarne? Sono soldi che non si incassano”. Segue un intervento di Ilvo Diamanti.

22:48 Bonafè: “C’è un miliardo e mezzo per gli ammortizzatori sociali. Prima c’era zero, ora c’è un miliardo e mezzo. Fino ad oggi, abbiamo parlato solo dei diritti e delle tutele di chi ha già lavoro. Riformeremo la cultura del lavoro”. Gomez: “Renzi rischia di farsi male e di passare dal consenso al dissenso”. Parte un servizio dedicato ai tedeschi che vengono a cercare lavoratori in Italia da portare in Germania.

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22:43 le dichiarazioni di Elisabetta, una precaria che non può chiedere il mutuo: “Ho la partita Iva, mio padre ha 70 anni e non può farmi da garante e il mio compagno è orfano. La mia condizione mi crea problemi in ogni ambito. Chi ha la partita Iva, non ha la possibilità di fermarsi”.

22:38 Cantone: “Il rapporto tra i sindacati e la pubblica amministrazione è stato sempre buono. Se un errore c’è stato, è stato di un singolo dirigente. I sindacati non sono impopolari”. Salvini: “Questi non sono problemi degli italiani”. Cantone: “Io aspetto Renzi che apra la sala verde. Se lui ci chiama, noi siamo pronti”. Segue un nuovo collegamento da Torino.

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22:29 Pisapia: “Stiamo parlando di situazioni reali e tragiche. Io credo nel sindacato ma ci credo ogni giorno di meno. Governare nei momenti di crisi è difficile. Ad ogni incontro, i sindacati mi minacciano lo sciopero generale. Quando si vuole cambiare, c’è la difesa corporativa. Io ho amato i sindacati. La gente sta perdendo la fiducia nei sindacati”. Parte un servizio dedicato ai cassaintegrati.

22:25 Gomez: “Renzi ha le stesse tecniche comunicative di Berlusconi. Il problema di Renzi è quello di aver detto molte cose precise. La polemica dell’art.18 è stata una manna dal cielo per Renzi perché i 37 miliardi per le imprese non sono stati liquidati. Io non sono un gufo come dice Renzi ma bisogna chiedere cosa faranno per produrre Pil”. Ferrara: “C’è questa nuova classe dirigente che ha preso il potere. Non le si può rispondere con toni lamentosi. Così Renzi va all’80%. Renzi esiste grazie al Patto di Nazareno. Quando sento Fassina che parla male di Berlusconi, vorrei ricordare a Fassina che nel governo Letta stava insieme a Berlusconi. Non voglio essere preso in giro”.

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22:19 Renzi: “Metteremo un miliardo e mezzo per gli ammortizzatori sociali. Per il Tfr, c’è chi lo vuole ogni mese e c’è chi vuole dopo. Se lo diamo subito in busta paga, però, ci sarebbe un problema di liquidità per le piccole imprese. Ne stiamo parlando. D’Alema? Se non ci fosse, bisognerebbe inventarlo. Ogni volta che parla, recupero un punto nei sondaggi. Le riforme si scrivono tutti insieme e stiamo governando noi. L’Italia può tornare a muoversi ed è una cosa che mi entusiasma. C’è tanta bellezza e possibilità. Quelli che non hanno fatto nulla per 20 anni, vogliono impedirci di fare le cose”.

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22:14 Bonafè: “Bisogna parlare di tutta la riforma e non solo per l’art.18. Noi semplificheremo i contratti ed estenderemo gli ammortizzatori sociali”. Salvini: “L’intervista alla Boschi non mi ha lasciato nulla. Per far ripartire il lavoro, bisogna cancellare la riforma Fornero. Il PD ha votato la riforma Fornero. Renzi non cita mai gli esodati. Sull’Europa, Renzi abbaia e non combina niente. Il principale nemico di Renzi è se stesso. Renzi non ha rispettato nessun impegno preso”.

22:09 Cantone: “Io ho combattuto contro ogni legislazione che ci ha portato alla precarietà. Il lavoro è un diritto, i governi devono avere il dovere di crearlo. Renzi non ama il sindacato, non li sta aiutando. Ho una preoccupazione: l’Italia diventerà una Repubblica fondata sui licenziamenti”. Bonafè: “Noi vogliamo fare quello che ha detto la Cantone: creare lavoro e dare tutele ai giovani. Bisogna chiedere ai giovani se hanno avuto il sindacato accanto”.

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22:06 Intervista a Matteo Renzi, la prima parte. Le dichiarazioni: “La riforma del lavoro, la facciamo comunque, soprattutto dopo un bellissimo dibattito del PD in cui si è parlato di problemi veri. La riforma del lavoro è questione di giorni e non più di anni. Il lavoro è un dovere, è molto di più di un diritto. L’Italia può farcela. Noi rimetteremo in moto questo paese. Gli italiani sono meglio dei politici. La riforma della fiducia è quella che serve. E’ legittimo che la Cgil scenda in piazza. Grande rispetto per tutti i sindacati ma i sindacati, in questi anni, dov’erano?”.

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21:56 Massimo Giannini presenta gli ospiti in studio e in collegamento. L’intervento satirico di stasera è affidato a Giorgio Montanini che fa il suo ingresso in studio: “Renzi dittatore? No, Matteo Renzi non ha il phisique du role della dittatura. A lui, piace apparire. Quello che ha sotto il mento non è il mento, è l’ego. In Italia, c’è manca il nemico, ci manca Berlusconi. Lui sì che aveva il phisique du role del dittatore. Marco Travaglio non sa più dove sbattere la testa da quando non c’è Berlusconi. Renzi ha fatto la Ruota della Fortuna, non può fare il dittatore. Berlusconi ha nominato l’art.18, 3 milioni di persone in piazza. Renzi nomina l’art.18, a nessuno frega niente. Gli manca l’appeal. Matteo Renzi è un’anomalia della politica. Renzi è come la lanetta nell’ombelico: origine ignota, utilità sconosciuta. Bossi, quando era a capo della Lega Nord, inventò lo slogan politico più bello: “La Lega ce l’ha duro”. A Salvini, i testi glieli scrive la sua assistente sociale. In politica, servono i politici, non servono i cittadini. Un idraulico davanti allo spread dice: “Io non ci capisco un cazz0″. Riformiamo il popolo. Non fanno più le stragi di Stato perché siamo già morti”.

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21:43 Boschi: “Renzi ha parlato più di pensieri deboli che di poteri forti. Tra dieci anni non sarò ministro, tornerò a fare l’avvocato. Io mi considero di sinistra. I valori della sinistra sono quelli di anticipare e costruire il futuro. La sinistra è riformista. Non avremo elezioni anticipate”. Fine intervista.

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21:38 Boschi: “Siamo persone serie. Il sostengo di Forza Italia non sarà necessario. Abbiamo i numeri. Il patto di Nazareno? Il giallo va molto di moda. Non c’è niente che non sia alla luce del sole. C’è un accordo politico tra tutti i partiti della maggioranza su riforme costituzionali e legge elettorale. Noi stiamo facendo un lavoro insieme anche all’opposizione. Forza Italia nel governo? No, non è possibile”.

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21:34 Boschi: “Il PD sa prendere le decisioni. D’Alema e Bersani sono in netta minoranza. La direzione centrale si è espressa”. Parte un servizio con un’intervista a Stefano Fassina: “Se non ci saranno cambiamenti innovativi, il voto è no. Il sostegno di Forza Italia sarà un fatto politico. In questo PD, le opposizioni vengono delegittimate sul piano morale. Non c’è nessuna scissione in vista ma il PD non deve smarrire la sua ragion d’essere”.

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21:30 i sondaggi di Alessandra Ghisleri. I risultati: la fiducia in Renzi è aumentata del 0,3%. Boschi: “A me dispiace che tutto il lavoro sulla riforma del lavoro si riduca all’art.18. E’ una riforma molto ampia che porterà alla semplificazione dei contratti. Estende le garanzie e le tutele, estende le maternità, aggiunge risorse agli ammortizzatori sociali”.

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21:22 stasera l’intervista faccia a faccia arriva subito. Le dichiarazioni di Maria Elena Boschi: “Abbiamo preso il 41% alle europee e abbiamo cominciato a cambiare il paese con le riforme. Tra i cittadini, c’è sostegno e affetto. Le cose vanno bene. Non facciamo l’elenco dei problemi, noi troviamo la soluzione. Non sono annunci ma atti parlamentari. Rispetto al programma, abbiamo rispettato tutti i tempi. Il dato sulla disoccupazione giovanile è preoccupante ma la disoccupazione complessiva è in calo. L’Italia è un paese complicato ma anche speciale. E’ entusiasmante poter lavorare per renderlo più funzionante. In campo internazionale, abbiamo riconquistato un ruolo che abbiamo perso”.

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21:13 Giannini si collega con Eva Giovannini a Torino, in un laboratorio artigianale di cioccolato.

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21:07 inizio trasmissione. Massimo Giannini esordisce con il suo editoriale: “Per Renzi, come Berlusconi, inventarsi il nemico pubblico nei momenti di difficoltà è un’ottima arma di distrazione di massa”.

Ballarò, puntata 30 settembre 2014 | In diretta dalle ore 21:10

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Questa sera, a partire dalle ore 21:10 su Rai 3, andrà in onda la terza puntata della nuova edizione di Ballarò, il programma di approfondimento politico condotto da Massimo Giannini.

Il titolo della puntata di stasera sarà: Renzi contro tutti o tutti contro Renzi?.

Matteo Renzi è chiamato alla prova di forza finale tra la riforma del lavoro e l’imminente legge di stabilità. Qual è il nemico più pericoloso del Presidente del Consiglio? La minoranza del Partito Democratico, la Cgil, i “poteri forti” o la magistratura? Renzi ha tanti detrattori perché sta provando seriamente a cambiare le cose o il premier si sta soltanto creando dei nemici per nascondere le difficoltà del proprio governo? Quali saranno gli effetti di queste polemiche sul PD? Matteo Renzi chiederà i voti di Forza Italia?

A queste domande, proveranno a rispondere il sindaco di Milano Giuliano Pisapia, il segretario della Lega Nord Matteo Salvini, l’eurodeputata del Partito Democratico Simona Bonafè, Carla Cantone della Cgil e i giornalisti Peter Gomez, direttore de Il Fatto Quotidiano.it, e Giuliano Ferrara, direttore de Il Foglio.

Nel corso della terza puntata, inoltre, il conduttore Massimo Giannini ospiterà per un’intervista faccia a faccia Maria Elena Boschi, Ministro per le Riforme Costituzionali e per i Rapporti con il Parlamento del Governo Renzi.

Polisblog seguirà in tempo reale anche questa puntata di Ballarò, riportando in diretta tutte le dichiarazioni.

L’appuntamento è a partire dalle ore 21:10.

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