UK, nuovo arresto per l’ex rockstar Gary Glitter: l’accusa è di violenza sessuale

Gary Glitter è stato nuovamente arrestato a Londra con l’accusa di violenza sessuale. L’arresto è scattato in relazione allo scandalo degli abusi sessuali ai danni di minori – oltre 130 episodi – che ha investito in queste settimane il defunto Jimmy Savile.

Nuovi guai giudiziari per Gary Glitter, al secolo Paul Francis Gadd, l’ex cantante rock britannico molto celebre negli anni ’70 per la sua musica e negli ultimi anni per essere entrato ed uscito da tribunali e carcere in relazione a diversi episodi di pedopornografia e molestie sessuali ai danni di minori. Questa mattina sono di nuovo scattate le manette e le accuse non sono affatto leggere: sospetti abusi sessuali.

Le nuove accuse, che verranno approfondite nel corso dell’interrogatorio a cui l’uomo è sottoposto in queste ore, sono strettamente collegate allo scandalo che in queste settimane ha coinvolto il popolare conduttore inglese Jimmy Savile, deceduto lo scorso anno all’età di 84 anni, accusato di aver abusato sessualmente di almeno 130 minorenni, anche se il numero potrebbe essere più alto, si parla addirittura di 300 vittime in un lasso di tempo di oltre 40 anni.

I particolari circa il nuovo arresto di Glitter non sono ancora stati resi noti. Le autorità si sono limitate a confermare che la misura è stata presa in relazione all’operazione Yewtree, che è proprio quella incentrata su Savile.

La vicenda è così delicata che le informazioni vengono rilasciate col contagocce, almeno fino a quando il quadro non sarà più chiaro.

Glitter, lo ricordiamo, da quasi un anno era stato giudicato “non pericoloso” ed aveva potuto riprendere a viaggiare, a patto di comunicare alle autorità tutti i suoi spostamenti.

Era rientrato in Inghilterra nell’agosto del 2008, dopo aver trascorso diversi anni in Cambogia ed esser stato espulso da lì nel 2002 dopo esser stato sospettato di molestie sessuali ai danni di minori. Trovò rifugio in Vietnam e lì, nel 2005, fu arrestato per aver fatto sesso con due bambine.

Le autorità locali, però, non trovarono prove sufficienti per condannare l’uomo per stupro (punibile con la pena di morte) e decisero di accusarlo di molestia su minori. Le accuse caddero su richiesta della famiglia delle due giovani vittime, che accettarono un risarcimento economico da parte di Glitter.

L’anno successivo una nuova accusa, atti osceni con due ragazzine di età inferiore ai 12 anni, e la condanna a 3 anni di carcere, poi ridotta a soli tre mesi il 7 febbraio 2007. Da lì il suo rientro in patria e un comportamento, almeno agli occhi delle autorità, impeccabile. Fino all’arresto di questa mattina.

Via | SkyNews