Lavoro a chiamata, un identikit

Quando si può stipulare? Il contratto a chiamata è ammesso: per prestazioni di carattere discontinuo o intermittente individuate dai contratti collettivi ovvero, in assenza, dal Ministero del lavoro mediante apposito provvedimento; In via sperimentale con lavoratori disoccupati con meno di 25 anni, ovvero con lavoratori con più di 45 anni “espulsi” dal ciclo produttivo cioè

Lavoro intermittente

Quando si può stipulare?
Il contratto a chiamata è ammesso:

  • per prestazioni di carattere discontinuo o intermittente individuate dai contratti collettivi ovvero, in assenza, dal Ministero del lavoro mediante apposito provvedimento;
  • In via sperimentale con lavoratori disoccupati con meno di 25 anni, ovvero con lavoratori con più di 45 anni “espulsi” dal ciclo produttivo cioè licenziati, o iscritti nelle liste di mobilità e presso i centri provinciali dell’impiego come disoccupati;

Esiste peraltro una particolare tipologia di lavoro a chiamata relativamente ai rapporti con prestazioni da rendersi il fine settimana, nonché nei periodi delle ferie estive o delle vacanze natalizie e pasquale.

Divieti:
E’ vietato il ricorso al lavoro intermittente: – per la sostituzione di lavoratori assenti per sciopero;

  • in aziende non hanno effettuato la valutazione dei rischi in materia di sicurezza del lavoro;
  • salvo diverso accordo sindacale, in aziende che hanno effettuato licenziamenti collettivi lavoratori con le stesse mansioni nei sei mesi precedenti, ovvero presso unità produttive nelle quali siano in corso sospensioni dei rapporti o riduzione d’orario con diritto al trattamento di integrazione salariale che interessino sempre lavorati con le stesse mansioni

Fonte: Ministero del Lavoro