Primarie Pd Emilia Romagna | Risultati: Bonaccini ha vinto. Affluenza flop

Affluenza alle ore 17: hanno votato in 41mila. Nei risultati parziali delle primarie Pd in Emilia Romagna è in testa Bonaccini.

22.18 Stefano Bonaccini è il candidato del centrosinistra alle elezioni regionali in Emilia Romagna. Bonaccini, segretario regionale nonché responsabile Enti locali nella direzione nazionale, ex bersaniano oggi renziano ha vinto con il 61% dei consensi, mentre il suo avversario, l’ex sindaco di Forlì Roberto Balzani, si è fermato al 39%. Il Partito Democratico dovrà però riflettere sull’affluenza, andata peggio di ogni pessimistica previsione.

21.44 Ancora non si conoscono i dati di affluenza delle 20, ma già si sa che il candidato di punta Bonaccini è effettivamente in testa, almeno così riporta PiacenzaSera: “Stefano Bonaccini è in testa su scala regionale. A Piacenza situazione a lungo incerta durante lo scrutinio: secondo dati ufficiosi in tesa ci sarebbe Bonaccini con 1180 voti e Balzani 952”.

19.51 41.816 gli elettori che alle 17 avevano votato alle primarie dell’Emilia-Romagna. Il dato potrebbe essere ancora inferiore alle aspettative già riviste al ribasso. E fermarsi attorno ai 50mila elettori totali.

17.15 Si sapeva che l’affluenza sarebbe stata molto bassa, e in effetti pare proprio che le cose andranno così. Ancora non è noto il dato delle ore 17, ma si pensa che alla fine voteranno circa 100mila persone. Molte meno delle 200mila che si speravano e ancora meno delle 350mila che si erano recate alle urne in Emilia Romagna l’anno scorso per scegliere il nuovo segretario del Pd.

14.13 L’affluenza alle ore 12 delle primarie Pd in Emilia Romagna: hanno votato 24.560 persone.

Primarie Pd Emilia Romagna – Non c’è grandissima attesa per il voto che domani decreterà il candidato del Partito Democratico alle prossime elezioni regionali in Emilia Romagna (sempre che non siano vere le voci secondo cui verrà poi calato un “asso” da Roma che renderà vana la consultazione) e questo a causa degli scandali che hanno coinvolto il partito in regione, ma soprattutto a causa della competizione in parte già scritta.

Tiratosi indietro Matteo Richetti, infatti, l’unico nome di peso in corsa è rimasto Stefano Bonaccini, un tempo bersaniano, oggi renziano, e soprattutto segretario regionale del Pd nonché responsabile Enti locali nella direzione nazionale. A sfidarlo troviamo solo Roberto Balzani, ex sindaco di Forlì forte sui temi ambientali e renziano della prima ora. Insomma, la sensazione che quelle di domani saranno primarie già scritte utili solo a rafforzare il nome del candidato è abbastanza forte.

Proprio questa situazione fa temere che l’affluenza alle urne sarà decisamente bassa: non un ottimo spot per risollevare le sorti di un partito che ha quasi certamente la vittoria finale in tasca ma che deve comunque fare i conti con la disaffezione dei suoi elettori in seguito alle ultime vicende e con l’imprevedibilità del Movimento 5 Stelle, che peraltro proprio in Emilia Romagna ha una delle sue roccaforti.

Sono circa 900 i seggi che verranno allestiti in tutta la Regione e che il 28 settembre resteranno aperti dalle ore 8.00 fino alle 20.00. Potranno votare cittadine e cittadini italiani e stranieri residenti nel territorio regionale e i “fuori sede” che studiano e lavorano in Emilia-Romagna che abbiano compiuto il sedicesimo anno di età. Per votare occorre presentarsi al seggio con un documento di identità valido, dichiararsi elettori del centrosinistra e versare almeno 2 euro. Lo spoglio delle schede avverrà subito dopo la chiusura delle urne. Ci saranno rilevazioni dell’affluenza ai seggi alle ore 12.00, alle ore 17.00 e alle ore 20.00. Nella tarda serata di domenica 28 settembre saranno divulgati i risultati dello spoglio delle urne.

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