Servizio Pubblico, puntata 25 settembre 2014

La puntata di Servizio Pubblico del 25 settembre 2014 in diretta su PolisBlog

00.17 Finisce la puntata.
00.16 La mamma di Ciro: “Ho sempre creduto nella giustizia, non ho mai voluto vendette”.
00.10 La mamma di Ciro difende Genny ‘a Carogna e insinua che ci sia la volontà di inquinare le indagini sull’omicidio del figlio.

00.04 Dopo la pubblicità, l’intervista di Ruotolo alla mamma di Ciro Esposito.
00.03 Bruno si appella alla regione Campania perché approvi una serie di progetti di riqualificazione.
00.00 Sallusti: “Travaglio, hai avuto simpatia anche per De Magistris”. Travaglio annuncia che ha già scritto un fondo per chiedere le dimissioni di De Magistris.
23.57 Travaglio nota che il M5S non è considerato nell’elezione dei membri della Corte costituzionale, nonostante sia il partito più votato in Italia.
23.53 Gianni Dragoni sulla lotta all’evasione fiscale: i controlli sono diminuiti nel 2013!
23.51 Sallusti rivendica il patto di Nazareno e lo definisce “il primo atto di un Paese normale”.
23.49 Travaglio: “La Confindustria sta con Renzi, mi sembra un potere forte”.
23.46 Travaglio: “Solo in Italia ci si meraviglia che un giornale attacchi il Governo”. Poi cita giornalisti esteri che hanno criticato Renzi.
23.42 Sallusti in studio, in difesa di Renzi e contro Il Corriere della Sera.

sallusti la7

23.39 Travaglio cita anche l’indagine sul padre di Renzi.
23.37 Travaglio: “Non è vero che l’articolo 18 esista solo in Italia. C’è anche in Germania. E Renzi ha detto che vuole rifarsi al modello di welfare tedesco”. Ed ancora:

La Fornero che difende l’articolo 18 contro Renzi è come Totò contro Maciste.

23.32 L’editoriale di Marco Travaglio sull’articolo 18 e sulla posizione di Renzi che nel 2012 sosteneva che l’articolo 18 era solo una questione mediatica. Infatti ora lo vuole cancellare.

travat

23.28 Le parole dei famigliari di Davide Bifolco. Il padre: “Anche io ho commesso qualche piccolo reato di furto, perché non c’è lavoro”.
23.22 Pubblicità, poi Marco Travaglio.
23.17 Carofiglio: “Cerchiamo di riprodurre le pratiche virtuose”.
23.15 Bruno: “Nei rioni popolari di Napoli non ci sono infrastrutture né punti di ritrovo. Neanche le scuole ci accolgono. I carabinieri non servono, serve il lavoro”.
23.12 Beccalossi: “La droga fa male, che sia pesante o leggera”. Bruno: “Lo Stato ha una percentuale sulle partite di droga. Il sistema è colluso”.
23.11 Santoro ai parlamentari: “Se proprio non volete andare sul luogo, almeno guardate Gomorra”.
23.10 Beccalossi: “Ormai è tollerato drogarsi. Spesso si parte dallo spinello per arrivare all’overdose di eroina e si muore”.
23.05 In studio c’è Bruno. Ha perso un fratello per droga quando lui era a capo della piazza di spaccio. Ora vive con 15 euro al giorno ed ha fondato l’associazione Un’infanzia da vivere.
23.01 Dialogo con un tossicodipendente. 34 anni, magrissimo.

rabc

22.56 In onda un altro servizio di Ruotolo. Nel parco verde di Caivano, pieno di tossicodipendenti.

siringhe

22.55 Guzzanti: “Cos’è questo patto del Nazareno, se non un’altra trattativa?”
22.52 Guzzanti: “Da che parte sta lo Stato? Come possiamo vivere col dubbio talmente forte da apparire una certezza: di essere governati da personaggi che hanno come unico scopo sfasciare la nostra democrazia?”
22.48 Guzzanti: “Mori non è un personaggio rassicurante. Come mai Napolitano e Berlusconi lo hanno promosso? Con tanti generali capaci senza ombra, proprio Mori devi promuovere?”
22.47 Guzzanti: “Se Riina si fosse candidato non l’avrebbero votato?” Ed ancora:

Dalle intercettazioni abbiamo appreso che Riina guarda molta televisione, lo salutiamo.

22.43 Sabina Guzzanti racconta il suo ultimo film, “La trattativa”, sulla trattativa Stato-mafia.

sabina guzzanti

22.38 Sabina Guzzanti dopo la pubblicità.
22.36 Beccalossi: “Quarto Oggiaro? È un’eccezione, non una regola”.
22.32 Carofiglio: “Bari anni fa era insieme a Napoli la capitale degli scippi. Non si contrastava questo fenomeno, perché si inseguiva lo scippatore con arresto e processo per direttissima. Poi si capì che gli scippi erano commessi da una quarantina di persone, non di più: si fece di ognuno di loro una scheda personale, li arrestiamo tutti insieme e li facciamo condannare per sei, sette reati commessi negli ultimi anni. Così gli scippi sono finiti”.

carofiglio

22.31 Beccalossi: “Non c’è la certezza della pena in tutta Italia. In quei quartieri napoletani si preferisce fare la vedetta a 100 euro invece che avere uno stipendio di 1200 euro al mese”. Santoro: “Le risultano offerte di lavoro a 1200 euro mensili a Napoli?”.
22.31 Santoro: “Siamo in grado di dare un’alternativa a chi oggi fa la vedetta alla camorra?”.
22.28 Santoro replica a Beccalossi: “I piemontesi appena arrivarono a Napoli si misero d’accordo con la camorra per tenere sotto controllo la situazione”.
22.24 In studio un rappresentante di Cocer Carabinieri, che lamenta gli stop alle assunzioni: “Dal 2010 ad oggi meno 5000 persone a fronte di 1100 assunti”.

cocer Carabinieri

22.23 Un agente di Polizia sul collega che ha sparato a Davide Bifolco: “È plausibile che sia inciampato”.
22.18 Le parole di alcuni esponenti delle forze dell’ordine.
22.15 Carofiglio: “A Bari si indossa il casco!”. Poi spiega: “La criminalità è figlia del mancato rispetto delle regole elementari del vivere civile”.
22.14 Beccalossi: “È vietato andare in motorino senza casco, le leggi ci sono, ma lì è la normalità evidentemente. In Italia ci sono cittadini hanno un concetto diverso di legalità. Bisogna iniziare a usare il pugno duro. In Lombardia abbiamo speso 52 milioni di euro per aprire nuove caserme dei Carabinieri. A Napoli un Carabiniere è stato insultato perché forse è partito un colpo verso un ragazzino di 17 anni che era nel cuore della notte accompagnato da persone di dubbia provenienza guidando un motorino in tre e non fermandosi all’alt”.
22.11 Beccalossi: “A nessun cittadino del Nord verrebbe in mente di guidare senza casco, patente o assicurazione… È una questione di mentalità”.

Beccalossi

22.09 In 4 sul motore, a due metri dalla macchina della municipale.
22.06 In onda un servizio: Bertazzoni chiede ai napoletani perché non indossano il casco sul motore (e nessuno paga l’assicurazione).
22.03 Su Napolitano.

su napolitano

22.00 Spazio a Vauro. E alle sue vignette.

cambiamento

21.55 Pubblicità.
21.50 La vedova Raccagni: “I furti vanno puniti come un reato grave. Le leggi devono essere più punitive”.

singora

21.47 In un servizio le testimonianze di alcuni concittadini di Federica raccontano altre vicende simili (furti e rapine) accaduti recentemente.
21.42 Solo dopo un’ora dal fatto, è arrivato un medico per Pietro.
21.40 La signora Federica: “Ringrazio i carabinieri di Chiari e di Brescia per il lavoro svolto ma sono troppo pochi. Chiediamo tutti più protezione, più controlli”.
21.34 In studio la signora Federica. Il marito Pietro è morto a casa sua, a Pontoglio nel bresciano, dove alcuni rapinatori cercavano di rubare la macchina.
21.32 Il traffico di droga, raccontato con una microcamera.

stecche di fumo

21.26 Poi le immagini del funerale di Davide Bifolco. C’è anche chi dice: “La camorra di protegge, lo Stato ci uccide”. Quindi le testimonianze di proprietari di scantinati che sono occupati abusivamente ormai da anni dalla camorra.
21.23 La puntata si apre con il reportage di Bertazzoni a Napoli, rione Traiano. Tanti giovani fanno da vedette e fischiano quando qualche volto nuovo invade il territorio.
21.15 Santoro annuncia (o quasi): De Magistris non sarà ospite stasera.

miche

21.14 Santoro ironizza sulle difficoltà di Renzi con la lingua inglese.
21.11 Inizia la puntata.
de magistris la7

‘Solo chiacchiere e distintivo?’ è il titolo della prima puntata stagionale di Servizio Pubblico, in onda stasera su La7 alle ore 21.10 circa con liveblogging su PolisBlog. In primo piano le difficoltà delle forze dell’ordine, alle prese con stipendi bassi, straordinari non pagati, pochi mezzi per controllare il territorio e caserme sguarnite.

Ospiti di Michele Santoro saranno l’attrice e regista Sabina Guzzanti, lo scrittore Gianrico Carofiglio, il sindaco di Napoli Luigi De Magistris (ieri condannato ad un anno e tre mesi di reclusione con sospensione condizionale per abuso d’ufficio, in relazione all’inchiesta Why not di cui era titolare nel 2006), Viviana Beccalossi di Fratelli d’Italia ed Alessandro Sallusti de Il Giornale.

Confermate le presenze fisse di Marco Travaglio, Vauro e Gianni Dragoni.

Con i reportage di Sandro Ruotolo, Luca Bertazzoni e Dina Lauricella si affronterà un viaggio da Nord a Sud, nella sicurezza degli italiani. Dai furti nelle case che hanno scosso la tranquilla Brianza – dove un marito ed un padre può morire, a casa sua, per sventare un furto d’auto – a Napoli, una città che ancora piange la morte del 17enne Davide Bifolco, e dove niente sembra essere cambiato al quartiere Traiano, con i ragazzi di 13 anni che continuano a girare senza casco, patente e assicurazione.

I Video di Blogo