L’avanzata dello Stato Islamico: il territorio e la mappa dell’Isis

I territori dello Stato Islamico tra Siria e Iraq. La cartina, le conquiste e gli obiettivi.

Il territorio dello Stato Islamico, nei sogni di al-Baghdadi, dovrà arrivare fino a Roma e comprendere anche la Spagna. Per il momento però non è il caso di farsi prendere dal panico, perché, per quanto minacciosi, gli uomini dell’Isis sono ancora ben lontani anche solo dal prendere interamente possesso dell’Iraq e ancor meno della Siria. Il progetto di avanzata dello Stato Islamico in Medio Oriente, Africa ed Europa dovrebbe concretizzarsi nei prossimi cinque anni – sempre stando alle dichiarazioni dell’Isis – vediamo però qual è la mappa dello Stato Islamico al momento, quali sono le porzioni di territorio attualmente controllate e quali sono gli obiettivi nel breve-medio termine.

La capitale dello Stato Islamico, che si è ormai proclamato califfato (e quindi punta a imporre il suo dominio in tutti i territori abitati dai musulmani), è Raqqa, in Siria; ma è in Iraq che l’Isis nasce come costola di Al Qaeda, salvo poi distaccarsene gradualmente, arrivando alla rottura nel 2013 per perseguire i suoi scopi peculiari; ed è sempre in Iraq che l’Isis ha conquistato la maggior parte dei territori fin dall’inizio della sua azione. Oggi in Iraq lo Stato Islamico controlla porzioni importanti del centro-nord, arrivando a lambire Baghdad e tenendo sotto il suo dominio città fondamentali come Tikrit, Falluja e Mosul. Quest’ultima città è l’avamposto nord dello Stato Islamico in Iraq, nella zona in cui si concentrano gli scontri con i peshmerga curdi, che in quell’area vivono e sognano di includere nel Kurdistan che verrà.

In Siria, invece, l’area di controllo dello Stato Islamico è molto più limitata, concentrandosi di fatto nella sola regione di Raqqa (arrivando però a due passi da Aleppo) e nel corridoio lungo il fiume Eufrate che gli consente di spostare uomini, mezzi e armi tra Siria e Iraq. Va però considerato che se si prendesse in considerazione l’area desertica, ma controllata più o meno efficacemente dall’Isis, la sua porzione si estenderebbe ulteriormente arrivando a comprendere gran parte dell’Iraq e la parte ovest della Siria (come mostra questa cartina di Limes).

L’avanzata, molto sommariamente, si può riassumere così: nato in Iraq da una costola di Al Qaeda che controllava un’area del centro-nord, ha approfittato del conflitto siriano per sconfinare in quell’area e prendere Raqqa e il territorio circostante, per poi fare ritorno in Iraq e conquistare le città di Falluja e Ramadi. Il nome di Stato Islamico dell’Iraq e del Levante fa capire quali possono essere gli obiettivi di breve-medio termine: conquistare la quasi totalità di Iraq e Siria, sconfinare il Libano e in Giordania e più avanti in Israele, Palestina e Cipro.