Paralimpiadi 2012, Oscar Pistorius perde i 200 metri e attacca Alan Oliveira. Poi si scusa

Il sudafricano polemizza contro il brasiliano che lo ha battuto domenica scorsa. Poi però chiede scusa. Al centro della questione la lunghezza delle lame.

Oscar Pistorius, prima non accetta la sconfitta subita nei 200 metri vinti domenica da Alan Fonteles Carodoso Oliveira, poi chiede scusa per le polemiche sollevate. E’ accaduto questo a margine della gara valida per le Paralimpiadi di Londra 2012.

Il sudafricano aveva espressamente parlato davanti alle telecamere di una gara non equa ed aveva tirato in ballo le protesi dell’avversario, troppo lunghe. Poi però Pistorius si è resto conto di aver superato il limite e con un comunicato stampa emesso all’una di notte ha chiesto scusa soprattutto per il tempismo e le modalità delle sue dichiarazioni:

Non avrei mai voluto minimizzare e criticare i momenti di trionfo dei miei colleghi e vorrei scusarmi per i miei commenti dopo la gara di ieri. Era il momento di Alan e vorrei che venga confermato il mio rispetto per lui.

L’atleta ha proseguito:

Mi congratulo con Oliveira, gli ho stretto la mano dopo la sua vittoria, ha corso davvero una bella gara. Ringrazio Craig Spence dell’Ipc che ha prontamente preso in considerazione le mie osservazioni. Adesso però mi devo concentrare sulla prossima gara.

Le accuse del sudafricano dunque restano ben salde. Infatti, appunto, il direttore del Comitato Internazionale Paralimpico Spence ha comunicato che indirà presto un meeting per discutere le tematiche sollevate da Pistorius.

Quali sono le ragioni che hanno spinto Oscar a polemizzare?

Il fatto è che il sudafricano per gareggiare con i normodotati deve utilizzare le lame che sono state autorizzate dalla Iaaf, mentre Oliveira ha potuto usare quelle allungate (che, quindi, lo rendono piu alto) le quali, più moderne e tecnologicamente avanzate, sono concesse solo negli eventi paralimpici.

Proprio Oliveira ha replicato alle parole del collega, che tanto ha lottato per la diversità motoria:

La lunghezza delle mie protesi è corretta, ho rispettato tutte le procedure stabilite dalla giuria. Le uso da più di un mese, sono sempre le stesse, lo sa anche il Comitato Internazionale Paralimpico.

 

Per la cronaca, il brasiliano ha battuto il sudafricano al fotofinish (21”45 contro 21”52).
Foto | TM News

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