La Corte dei Diritti dell’uomo smentisce di aver ammesso il ricorso di Silvio Berlusconi

Doccia fredda improvvisa per Silvio Berlusconi.

Aggiornamento 23 settembre – A quanto pare i difensori di Silvio Berlusconi hanno combinato un pasticcio, dando la notizia che la Corte dei diritti dell’uomo avesse ammesse il ricordo dei legali dell’ex Cavaliere. A dare notizia della cosa era stato Piero Longo, ma poi è arrivata una nota ufficiale della Corte che fa sapere che non è ancora cominciato l’esame del ricorso. A questa nota, risponde con moderazione il partito di Berlusconi: ““Le dichiarazioni rilasciate oggi dall’ufficio stampa della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo sono apprezzabili in quanto aiutano a fare chiarezza rispetto alle notizie uscite sugli organi di stampa in questi giorni, riguardo alla situazione dei ricorsi pendenti a Strasburgo presentati dai legali del presidente di Forza Italia, Silvio Berlusconi”. (fine aggiornamento)

E pensare che quando si è saputo che Silvio Berlusconi aveva fatto ricorso alla Corte dei Diritti dell’Uomo di Strasburgo erano piovute le ironie. D’altra parte, per l’ex Cavaliere le cose sembrano essersi davvero rovesciate: fino a poco fa le sue preoccupazioni riguardavano esclusivamente le grane giudiziarie; dal punto di vista politico invece il partito era saldamente nelle sue mani. Passa qualche tempo, e Berlusconi si ritrova con un partito che ormai lo boicotta apertamente (come nel caso delle nomine al Csm), ma con le vicende giudiziarie che stanno tutte volgendo a suo favore.

Prima la clamoroso assoluzione nel secondo grado del processo Ruby, adesso la notizia che la Corte dei Diritti dell’Uomo di Strasburgo ha ammesso il suo ricorso, che riguarda la condanna definitiva per frode fiscale nel processo Mediaset. Proprio la condanna che gli ha causato la decadenza da senatore, l’interdizione dai pubblici uffici e la pena da scontare (quattro ore alla settimana) ai servizi sociali.

Ma perché la Corte dei Diritti dell’Uomo ha ammesso il ricorso? Innanzitutto va detto che si tratta solo di un giudizio di “ammissibilità”, e quindi non c’è già un giudizio sul processo in sé. Semplicemente, da Strasburgo hanno fatto sapere che reputano le considerazioni dei legali di Silvio Berlusconi meritevoli di un approfondimento. Questo, in particolare, in seguito all’assoluzione di Fedele Confalonieri e Piersilvio Berlusconi. Spiega Libero:

L’impostazione dell’accusa si fondava sullo stesso presupposto del processo finito invece con la condanna di Silvio. Ma per Confalonieri e Berlusconi jr la Corte ha dato ragione alle difese. Forti, quindi, anche di un’assoluzione per gli stessi fatti, i legali di Berlusconi pretendono che la Cedu valuti se ci sia stata violazione dei diritti della difesa nel procedimento che ha condannato l’ex Cavaliere.

Già l’ammissibilità è una grande vittoria per l’ex Cavaliere: che nei suoi confronti possa esserci stata una sorta di persecuzione giudiziaria non è più solo una sparata da peones berlusconiano, lo sta prendendo in considerazione anche Strasburgo. Il che, ovviamente, non significa che sia così, ma solo che il sospetto merita un’indagine più approfondita. E quindi, quanto prima possibile sarà decisa la fissazione del procedimento avviato da Berlusconi Silvio per violazione ripetuta dei principi cardine del giusto processo.

Che cosa succederà, però, se la Corte darà ragione a Berlusconi e ai suoi avvocati? Se le violazioni di cui Berlusconi si dichiara vittima fossero riconosciute, la sentenza di condanna sarebbe automaticamente annullato (e il processo da rifare) e così il leader di Forza Italia potrebbe tornare attivamente in politica, riprendendo il suo posto di senatore e soprattutto andandosi a candidare, con nuova verve, nelle probabili elezioni politiche della primavera 2015.

ITALY-POLITICS-CRIME-BERLUSCONI-TRIAL

I Video di Blogo

Ultime notizie su Governo Italiano

Tutto su Governo Italiano →