Massimo D’Alema prepara la vendetta contro Matteo Renzi

La “cena dei congiurati” con la minoranza Pd. L’obiettivo è mettere sempre più in difficoltà il governo.

Ci sono stati dei momenti in cui tra Matteo Renzi e Massimo D’Alema sembrava essere tornato il sereno, sembrava addirittura esserci un certo feeling. Ma la verità è che si trattava solo di momenti, appunto, dettati da qualche convenienza contingente e niente di più. Perché i due non possono che essere acerrimi nemici, dal momento che D’Alema è sempre stato il simbolo negativo della rottamazione, portato ad esempio del politico che ha garantito alla sinistra quasi vent’anni di sconfitte.

Se poi ci aggiungiamo il fatto che, probabilmente, a D’Alema era stato promesso il ruolo di rappresentante della politica estera europa, che poi è invece andato a Federica Mogherini, ecco che il cerchio si chiude e si capisce meglio perché, stando ad alcune indiscrezioni del Corriere della Sera, oggi il lider Massimo stia preparando la sua vendetta. Certo, D’Alema non è più il plenipotenziario del partito che era una volta, il suo ruolo è stato fortemente ridimensionato proprio dall’ascesa di Renzi, e però le sue manovre vengono ancora vissute con un certo timore.

E a quanto pare, D’Alema si è nuovamente messo a manovrare, in una cena dei veleni tenuta con alti esponenti della minoranza Pd che fa riferimento alla vecchia classe dirigente del Pci (Bersani e Cuperlo, per capirci) il cui obiettivo è niente meno che fare fuori Renzi dalla segreteria. Ma come? Il leader che ha portato il Pd a risultati mai raggiunti prima? Ebbene sì, l’idea è proprio quella di abbandonarlo al suo destino nel momento più delicato e difficile nei rapporti con l’Europa. Se il Pd, o almeno quella minoranza che però in Parlamento conta ancora tanto, non seguisse più il suo segretario, certo le cose si farebbero davvero complicate.

Se per D’Alema la questione è più che altro personale (“A me aveva detto determinato cose, poi non ha tenuto fede alla parola data”), per altri settori del Pd il motivo del contendere potrebbe essere più che altro legato alla battaglia che si prepara sul jobs act, dove si pensa di cancellare l’articolo 18 per i neoassunti. Su questo punto si prepara la battaglia, il cui avamposto non potrà che essere la Cgil di Susanna Camusso che già preannuncia scioperi. Le minoranze Pd preparano la battaglia, visto che alla corrente che fa riferimento ai vecchi capi si uniscono i civatiani e i fioroniani. L’obiettivo è quello di logorare Renzi fino a farlo fuori; come il partito dovesse uscire da una manovra del genere, forse non interessa a nessuno.

Massimo D'Alema vs Matteo Renzi

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