Beppe Grillo pronto a cacciare Pizzarotti?

E nel Movimento 5 Stelle torna lo spettro della scissione.

La contrapposizione tra Beppe Grillo e il sindaco di Parma Federico Pizzarotti parte da lontano. Volendo andare indietro nel tempo, fu addirittura l’impossibilità del primo cittadino di evitare la nascita dell’inceneritore a creare i primi scontri. Da allora tra i due non è più tornata la sintonia, per la semplice ragione che da tempo è chiaro a tutti come Pizzarotti non apprezzi la linea verticistica e radicale del Movimento 5 Stelle e anzi cerchi di superarla, dando vita a iniziative ben poco gradite al capo come l’incontro tra tutti i sindaci pentastellati.

Nonostante qualche tentativo di ricreare il feeling, legato più che altro al breve periodo in cui si cercò di portare il M5S su linee più moderate, era chiaro che si trattava solo di una questione di tempo prima che lo scontro deflagrasse. E la ragione oggi va cercata per intero nelle elezioni regionali in Emilia Romagna e nella ricerca del candidato del Movimento 5 Stelle. L’esclusione del consigliere regionale Andrea Defranceschi (nome forte in vista della competizione) a causa del suo essere indagato (come tutti gli altri capigruppo) per le spese pazze è il casus belli delle ultime tensioni.

La cosa ha creato un rigurgito di garantismo in buona parte del Movimento 5 Stelle, in cui qualcuno (ma certo non Grillo) sta lentamente rendendosi conto di come ogni situazione andrebbe valutata di per sé e di come essere eccessivamente scrupolosi in materia di giustizia possa anche ritorcersi contro. Il primo sponsor di Defranceschi è proprio Pizzarotti. Assieme al deputato Rizzetto, i due si sono fatti fotografare ieri assieme: un chiaro segnalo lanciato contro Beppe Grillo e Gianroberto Casaleggio, che a questo punto si starebbero decidendo a varare un’espulsione davvero pericolosa.

O Pizzarotti torna sui suoi passi o la strada è segnata, insomma. Ma non è così facile decidere di arrivare alla cacciata del sindaco di Parma: si tratterebbe dell’espulsione del personaggio più popolare tra le truppe pentastellate dai tempi di Giovanni Favia. Ma non è solo questo: il fatto è che la cacciata di Pizzarotti riaprirebbe per davvero lo spettro della scissione all’interno del Movimento 5 Stelle. E a questo punto la fronda avrebbe già un leader, visto che Pizzarotti ha anche già iniziato a tessere la sua tela, in attesa della scomunica e della possibile sfiducia in consiglio comunale ordinata dai vertici del Movimento 5 Stelle.

federico pizzarotti

I Video di Blogo