Pizzarotti a Grillo: “Dobbiamo fare un’opposizione diversa”

M5s: Pizzarotti vorrebbe un’altra opposizione, più focalizzata sulle proposte. Ma la sua visione, “meno manichea” di quella di Grillo, non trova spazio. In Emilia Romagna passa la linea dell’intransigenza

Il sindaco di Parma, Federico Pizzarotti, ha concesso un’intervista al quotidiano Europa; e questa è già una notizia. Dopo il deludente risultato del Movimento 5 Stelle alle elezioni europee, il primo cittadino del comune emiliano, fedele alle direttive di Beppe Grillo, non aveva rilasciato più così tante dichiarazioni alla stampa. Ora in prossimità delle Elezioni Regionali in Emilia Romagna, ha deciso di tornare a dire la sua.

Il “pentastellato” riparte dall’autocritica, mettendo a tacere quelli che hanno insinuato che il suo silenzio fosse legato alla paura di essere espulso dal movimento. A Grillo e Casaleggio manda un messaggio chiaro: non si può continuare solo con le accuse agli avversari, bisogna focalizzare la comunicazione sulla proposta. Per il politico parmigiano, infatti, c’è un’urgenza imprescindibile se si vuol recuperare consenso:

“Non possiamo continuare a fare le stesse cose che facevano gli altri, ad adottare le stesse tattiche che ha sempre utilizzato la politica che siamo nati per criticare. Lo ripeto: adesso dobbiamo fare un’opposizione diversa”

Proprio i toni urlati e poco propositivi, per Pizzarotti, hanno generato la battuta d’arresto alle europee dei 5 stelle. Lo stesso errore, allora, non deve essere ripetuto alle elezioni regionali emiliane: “non dobbiamo cedere alla tentazione di impostare una campagna elettorale per dire che Bonaccini, ammesso che sia lui il candidato, è peggio di noi. Viceversa dobbiamo spiegare che noi siamo più bravi e perché. E poi dobbiamo imparare a confrontarci: se ognuno va soltanto alle sue feste non ha senso“.

Il sindaco di Parma sa bene che gli scandali del Pd emiliano potrebbero trasformarsi in un’occasione d’oro per conquistare la regione rossa per eccellenza. Tuttavia, ci tiene a specificare che la campagna elettorale non dovrà essere impostata solo sui casi giudiziari che riguardano Richetti e Bonaccini e nemmeno sulle dimissioni “forzate” dell’ex Presidente Vasco Errani (condannato dalla Corte d’Appello di Bologna per falso ideologico). Ora, secondo Pizzarotti, bisogna puntare sui temi.

La tendenza meno giustizialista del sindaco, però, non sembra essere di gran moda nel Movimento 5 Stelle. A tale riguardo, evidenziamo che il consigliere regionale pentasellato, Andrea Defranceschi, non è riuscito a candidarsi a Governatore. Su pressione di Grillo, è stato escluso dalle regionali on-line, dopo aver innescato, attraverso un esposto, l’indagine che ora coinvolge i consiglieri in regione Emilia Romagna. Così sono finiti nel registro degli indagati tutti i capigruppi, compreso, paradossalmente, lo stesso Defranceschi.

Pizzarotti, ieri, era già intervenuto sulla questione, esprimendo tutto il suo disappunto per l’esclusione: “Non avere Defranceschi come candidato sarebbe una grande perdita per il Movimento, visto il valore dimostrato in questi cinque anni. Io lo sostengo, lo vorrei come candidato presidente tutta la vita“. Insomma, pur ribadendo di non avere problemi con Grillo e Casaleggio, il sindaco di Parma pensa già al futuro: ad un Movimento meno verticista e “meno manicheo”.

Per questo motivo, a suo avviso, è necessario un immediato cambio di strategia. Se è vero che oggi “Renzi è fortissimo“, per Pizzarotti bisogna conquistare da subito quella piccola parte di elettorato che sta già abbandonando il rottamatore. A chi gli domanda, poi, se sarà presente alla manifestazione del Circo Massimo a Roma, il sindaco risponde laconico: “Vedremo, se ci sarà lo stand del nostro meetup ci sarò anch’io“.