Referendum Scozia 2014: la Regina interviene

«Pensateci bene». La monarca ignora il precetto della neutralità e lancia il suo monito ai sostenitori della secessione scozzese. Un intervento a gamba tesa

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Il referendum per l’indipendenza della Scozia è un tema molto sentito nel Regno Unito, per ovvie ragioni. Oggi, a sorpresa, violando il protocollo, è intervenuta sul tema anche la Regina Elisabetta.

La Regina, infatti, dovrebbe rimanere neutrale nelle questioni politiche del Regno Unito. Ma da Buckingham Palace fanno sapere che secondo loro è tutto a posto, vista la delicatezza della questione e visto che si tratta di una decisione – sulla scissione o meno – che riguarda le persone scozzesi e non la politica. E che la regina manterrà la neutralità costituzionale. Una capriola logica per giustificare questa presa di posizione, che precederà quella di Cameron.

Elisabetta II ha suggerito agli scozzesi di pensare molto attentamente al loro futuro («think very carefully about the future»), all’uscita della Crathie Kirk, come spiega il Guardian, in maniera del tutto informale. Ma il commento è subito rimbalzato sui media britannici.

Per un motivo molto semplice: per quanto i portavoce della regina si siano affrettati a spegnere potenziali polemiche, è cosa nota che la posizione della Regina Elisabetta sia a favore del mantenimento dello status quo nel Regno Unito (quindi, contro i secessionisti).

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