Elezioni in Svezia: si vota per il Parlamento, pericolo nazionalismo

In Svezia si rinnova il Parlamento e i Conservatori, dopo otto anni, dovrebbero perdere la maggioranza a favore dei Socialdemocratici. Spauracchio nazionalismo.

Svezia alle urne per rinnovare il Parlamento e con lo spauracchio del nazionalismo. Secondo i sondaggi, i socialdemocratici dopo otto anni anni dovrebbero scalzare i conservatori dalla maggioranza. Ma c’è timore per il risultato degli Svedesi democratici, formazione di estrema destra alla cui guida c’è Jimmie Akesson.

Il partito è nato dalla fusione di movimenti di ispirazione nazista, xenofoba e razzista. Se nel 2010 aveva ottenuto il 5,7% dei consensi facendo per la prima volta il suo ingresso in Parlamento, gli esperti prevedono che possa raddoppiarli in questa tornata elettorale. Sulla scia del successo alle ultime Europee. Akesson potrebbe diventare l’ago della bilancia in caso di maggioranze risicate. Il leader nazionalista non ha voluto dare indicazioni su un eventuale suo appoggio a destra o a sinistra. E’ una mina vagante.

I sondaggi danno una possibilità pure al Partito di Iniziativa femminista, che potrebbe ottenere il suo primo seggio in Parlamento. Fredrik Reinfeldt, premier e leader del Partito moderato e dell’Alleanza di centrodestra, ha perso molti consensi nel tempo: nelle recenti Europee, è già stato superato dai Socialdemocratici e pure dai Verdi. Alla coalizione che comanda, gli svedesi contestano di non aver fatto abbastanza per favorire l’integrazione dell’immigrazione di massa e per creare posti di lavoro; si rimprovera poi la bolla immobiliare e i risultati insoddisfacenti della scuola pubblica, che hanno favorito il boom di quelle private.

Se la ride Stefan Lofven, ex sindacalista e che ora aspira al ruolo di premier socialdemocratico. Andrebbe a guidare una coalizione rosso – verde, con Verdi e Partito di sinistra ad affiancare i Socialdemocratici. Lofven, dagli svedesi, viene oggi considerato più realista di Reinfeldt. Più attendibile. Dopo otto anni di Conservatori, insomma, la voglia di cambiare dovrebbe bocciarlo.