Borghezio: “Davide? Un teppista morto per colpa di Napoli”

L’europarlmentare della Lega Nord getta sale sulla ferita ancora aperta della morte di Davide Bifolco

La provocazione è il suo habitat naturale, come dimostrano svariati episodi documentati da Polisblog, dai sit in più improbabili agli euroscivoloni con il ministro Kyenge, eppure Mario Borghezio riesce spesso a superarsi, facendo del sonno della ragione la premessa per quasi tutti i suoi interventi pubblici.

Le dichiarazioni rilasciate alla Zanzara, il programma di Radio 24 condotto da Giuseppe Cruciani che da sempre si propone come principale contenitore radiofonico delle provocazioni dei politici, sono destinate a fare parecchio rumore perché gettano sale sulla ferita ancora aperta della tragica morte di Davide Bifolco.

La strumentalizzazione politica delle tragedie – si svolgano nel Mar Mediterraneo o nella pianura Padana, in Veneto come in Sicilia – sono una delle pratiche più consolidate della dialettica leghista. E Mario Borghezio ne è il campione, il paradigma in carne e ossa. Di fronte a una tragedia che imporrebbe le scuse o quantomeno il silenzio della politica, l’europarlamentare ha dichiarato a Radio 24:

Davide? Questi teppisti erano e teppisti rimangono anche se morto. Così si chiama uno che gira senza casco e non si ferma all’alt dei carabinieri. Non mi unisco al buonismo nazionale, le manifestazioni in quel rione sono una vergogna nazionale.

Dopo aver fatto riferimento alle manifestazioni nel quartiere Traiano, il politico piemontese ha rincarato la dose:

Davide è morto per colpa di Napoli. E sono indecorose quelle mamme urlanti del rione Traiano che pretendono di fare quel cazzo che vogliono. Questa è l’Italia di merda, come dice la figlia di uno dei marò. Per Napoli ci vuole uno come il generale Mori ai tempi del fascismo. Ci vogliono dei rastrellamenti nei rioni di camorra.

Naturalmente non sono mancate, su Twitter, le reazioni all’ennesimo hate speech di Borghezio.

MEP from Italy's anti-immigration Northe

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