Giappone: Abe rivoluziona il governo

Rimpasto di governo in Giappone: cinque donne sono ministro.

Il premier Shinzo Abe rivoluziona il governo giapponese, con un vero e proprio rimpasto. Un esecutivo che era nato solo 20 mesi fa. Nel nuovo governo entrano cinque donne contro le due che c’erano attualmente. Conferme per il ministro delle Finanze che è anche vicepresidente, Taro Aso, e per le politiche economiche, con Akira Amari.

Alla Sanità spicca la nomina di Yasuhisa Shiozaki, capo di gabinetto nel primo governo Abe (2006-2007), considerato fautore di riforme sistemiche. La quarantenne Yoko Obuchi è la nuova responsabile del ministero dell’Economia. Cambia il ministro dell’Agricoltura. Agli Esteri è stato confermato Fumi Kishida, alla Difesa arriva Akinori Eto che sostituisce Itsunori Onodera.

Gli analisti sostengono che il rimpasto sia un modo per accelerare le riforme, soprattutto in alcune aree. Altri vedono nella conferma di Aso una indicazione che sarà presa tra un paio di mesi la decisione più difficile che attende al varco l’esecutivo: dare il via libera definitivo al previsto nuovo aumento dell’Iva al 10% a partire dall’ottobre 2015.

Abe ha tolto anche la guida del partito a Shigeru Ishiba (suo potenziale avversario), che ha accettato la posizione di ministri per la rivitalizzazione delle economie regionali. Nuovo segretario del partito è Sadakazu Tanigaki, considerato un fautore del miglioramento dei rapporti tra Giappone e Cina. La popolarità di Abe, dall’inizio a oggi, è calata dal 70% al 50%. La mossa di oggi è soprattutto un modo per riconquistare consensi.

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