Elezioni Regionali Emilia Romagna 2014: via al voto del candidato del Movimento 5 Stelle

Ancora una volta, il nome sarà deciso con delle primarie online.

15 settembre – È partito il voto online per decidere chi sarà il candidato del Movimento 5 Stelle per le elezioni regionali in Emilia Romagna. Lo ha comunicato Beppe Grillo sul suo blog:

Oggi martedì 16 settembre 2014 dalle ore 10.00 alle ore 19.00 si svolgeranno le Regionalie online. Potranno votare tutti gli iscritti al portale del MoVimento 5 Stelle abilitati al voto e residenti nelle Regioni Emilia Romagna e Calabria.

Due righe asciutte che però nascondono un mare di polemiche, causate dall’assenza tra i candidati del nome forte in vista di queste elezioni: il consigliere regionale uscente, Andrea Defranceschi, il cui nome è stato rifiutato in quanto indagato per le spese pazze in regione. Una scelta, quella di escluderlo, giudicata da molti pentastellati eccessiva, e che ha suscitato la protesta di deputati M5S come Giulia Sarti e del sindaco di Parma Pizzarotti.

Elezioni Emilia Romagna 2014: parte la caccia al candidato del Movimento 5 Stelle

Beppe Grillo ha dato il via sul suo blog alla “caccia” al candidato per le elezioni regionali in Emilia Romagna:

Il MoVimento 5 Stelle parteciperà alle elezioni per il rinnovo dei consigli regionali di Calabria e Emilia Romagna che si svolgeranno rispettivamente nel mese di ottobre e in quello di novembre. I candidati consiglieri e i candidati presidente verranno votati online dagli iscritti certificati M5S delle due regioni aventi diritto di voto. Oggi inizia la raccolta delle candidature. Gli iscritti certificati (con iscrizione prima del 31 dicembre 2013 e residenza in una delle due regioni) aventi i requisiti possono inviare la loro candidatura premendo “Si, mi candido” all’interno della pagina “Modifica il mio profilo” accessibile una volta loggati al portale del MoVimento 5 Stelle. E’ possibile inviare le candidature fino alla mezzanotte di domani 11 settembre. Da subito dopo essersi candidati e fino a sabato 13 sarà possibile inserire il proprio video di presentazione e le altre informazioni di presentazione pubblica della propria candidatura. Si diffidano gli eletti del M5S a qualunque carica di fare campagna elettorale per singoli candidati. Verranno censurate inoltre eventuali iniziative di voto di scambio.

Nel breve post le parole più significative sono quelle, prevedibili, degli “iscritti aventi i requisiti”. E dal momento che tra i requisiti c’è quello di “non essere condannato o inquisito” sembra ovvio che quello che avrebbe dovuto essere il nome forte in vista delle regionali in Emilia Romagna, il capogruppo uscente Andrea Defranceschi, non potrà partecipare, essendo indagato dalla Procura di Bologna per l’inchiesta sulle spese pazze.

Chi sarà il candidato del Movimento 5 Stelle?

Anche il Movimento 5 Stelle inizia a organizzarsi per le elezioni regionali di Emilia Romagna, cercando di recuperare il tempo perduto che per il momento è stato occupato dal Partito Democratico, già alle prese con l’organizzazione delle primarie Pd. Il partito guidato da Beppe Grillo – che nella regione ha una delle sue roccaforti, una delle prime aree in cui ha iniziato la sua ascesa – sta andando di corsa, nel tentativo di avere le liste e i programmi pronti per tempo e non farsi trovare impreparato.

Il tutto sta venendo messo a punto da Gianroberto Casaleggio proprio in questi giorni. Quello che è sicuro, stando a quanto scrive Il Fatto, è che “si tratterà di primarie a doppio turno. Il primo su base provinciale servirà a scegliere gli aspiranti consiglieri per viale Aldo Moro. Tra questi nomi poi sarà selezionato, con una seconda votazione, il candidato presidente del dopo Errani. Potranno esprimersi tutti gli iscritti certificati al Movimento 5 stelle entro una certa data, e tra un turno e un altro passeranno due o tre giorni al massimo”.

Ma quando si voterà per le primarie online del Movimento 5 Stelle? Se è vero che si punta ad avere programmi e candidati in tempo per la fine di settembre, dovrebbe allora mancare davvero poco. Ancora però non sono note le regole, anche se è chiaro che non saranno molto diverse da quanto si è visto finora, nonostante le tante perplessità che hanno sempre circondato il metodo di selezione del M5S, in cui bastano poche decine di voti per trovarsi proiettati in un consiglio regionali o in Parlamento.

Al di là di questo, un nome forte che punta apertamente alla presidenza della regione è quello del capogruppo uscente Andrea Defranceschi. Ma non è detto che potrà essere indagato, dal momento che su di lui pesa l’indagine per le “spese pazze” in Emilia Romagna dei gruppi consiliari e coinvolto nel processo davanti alla Corte dei conti per le interviste tv a pagamento. Se un rinvio a giudizio arrivasse in piena campagna elettorale, per il Movimento 5 Stelle sarebbe un brutto colpo.

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