Grillo contro i migranti: “Portano la tubercolosi”. Ministro Pinotti: “Neanche un caso tra i militari”

Grillo ha lanciato l’hashatag #tbcnograzie. Il ministro della Difesa ha spiegato che alcuni militari dell’operazione Mare Nostrum hanno manifestato una reazione allergica al test della tbc, ma non è stato registrato alcun caso.

Aggiornamento ore 18:50 – Il ministro della Difesa Roberta Pinotti oggi ha riferito davanti alle Commissioni riunite Esteri e Difesa di Camera e Senato e ha detto che tra i militari che fanno parte dell’operazione Mare Nostrum non è stato riscontrato neanche un caso di tubercolosi. Alcuni hanno manifestato una reazione allergica al test, ma nessuno è risultato positivo alla tbc.

Beppe Grillo sul blog contro i migranti: “Portano la tubercolosi”

Ha scatenato molte polemiche il post che Beppe Grillo ha pubblicato ieri sul suo blog intitolato “Il ritorno delle malattie infettive #tbcnograzie”. La tbc, come molti sapranno, è la tubercolosi, una malattia per cui solitamente noi italiani veniamo controllati da bambini con il famoso test di Mantoux che consiste in quattro bichini sul braccio da tenere d’occhio per qualche giorno perché se si gonfiano vuol dire che si è venuti a contatto con la tbc.

Ebbene tutto parte proprio da fatto che una quaratina di poliziotti è risultata positiva a questo test. Si tratta di agenti che sono venuti a contatto con i migranti che ogni giorno sbarcano in Italia e che sono impegnati nei servizi di accoglienza o gestione. Questi poliziotti hanno avviato una class action contro il ministero dell’Interno colpevole di non aver fornito loro tutto il materiale necessario per proteggersi dal contagio. Questa situazione è stata denunciata da Igor Gelarda, segretario generale del sindacato di polizia Consap, in un post sul blog di Grillo pubblicato lunedì 1 settembre.

Ieri Grillo è tornato sull’argomento in prima persona e ha detto la sua scrivendo:

“Per la tbc non esiste un vaccino che provveda una protezione affidabile per gli adulti, si trasmette per via aerea e le cure richiedono anni. Vogliamo reimportarla, reimportiamola! Ma facciamolo alla luce del sole, informando la popolazione che alla polizia non vengono forniti neppure gli strumenti minimi di profilassi”

Poi si è scagliato direttamente contro i radical chic e la sinistra ritenendoli responsabili del fatto che “per evitare il tabù del razzismo” vengono spalancate le porte agli stranieri senza fare loro accertamenti medici.

Grillo scrive in particolare che non è giusto paragonare i migranti che arrivano dall’africa in Italia agli italiani che migravano in America:

“I triti e ritriti confronti degli italiani come popolo di migranti che deve comprendere, capire, giustificare chiunque entri in Italia, sono delle amenità tirate in ballo dai radical chic e dalla sinistra che non pagano mai il conto e da chi non vuole affrontare il problema. Quando i nostri bisnonni approdavano negli Stati Uniti, Paese della Libertà, dopo aver visto la Statua con la fiaccola accesa, venivano subito confinati a Ellis Island in quarantena”

Il vicepresidente della Camera Luigi di Maio, uno degli esponenti più in vista del M5S ha detto che quella espressa sul blog da Grillo è “una preoccupazione legittima” mentre il deputato del Pd Khalid Chaouki ha commentato:

“È odioso sentir parlare degli immigrati con i toni di Grillo. Sono curioso di sapere se ora i parlamentari pentastellati prenderanno le distanze dal terrorismo mediatico del loro capo”

L’hashtag lanciato da Grillo #tbcnograzie gli si è praticamente ritorto contro, visto che in molti lo hanno utilizzato solo per criticarlo.