Maxi-sequestro messo a segno dalla Dia di Messina: beni per oltre 10 milioni di euro di proprietà del boss Carmelo Bisognano

Dopo la camorra e la ‘ndrangheta, anche Cosa Nostra è stata oggetto di sequestri nelle ultime ore da parte della Direzione Investigativa Antimafia di Messina. Beni per un valore complessivo di 10 milioni di euro tra aziende, conti correnti, immobili e camion appartenenti al boss Carmelo Bisognano, 44 anni, sono stati posti sotto sequestro nell’ambito


Dopo la camorra e la ‘ndrangheta, anche Cosa Nostra è stata oggetto di sequestri nelle ultime ore da parte della Direzione Investigativa Antimafia di Messina.

Beni per un valore complessivo di 10 milioni di euro tra aziende, conti correnti, immobili e camion appartenenti al boss Carmelo Bisognano, 44 anni, sono stati posti sotto sequestro nell’ambito di un’indagine che è stata coordinata da Guido Lo Forte, procuratore distrettuale antimafia, e dal sostituto Giuseppe Verzera.

Bisognano, considerato il capo storico della cosca dei Mazzaroti di Barcellona Pozzo di Gotto, è stato condannato in primo grado per associazione mafiosa nell’ambito del maxi processo Mare Nostrum, che si è concluso poco più di un anno fa con ben 139 condanne, tra le quali 31 ergastoli.

Carmelo Bisognano è attualmente detenuto in regime di 41 bis, conosciuto anche come il “carcere duro per i mafiosi” che prevede, tra gli altri, la limitazione delle somme e dei beni che possono essere ricevuti dall’estero, la censura della corrispondenza e la limitazione della cosiddetta ora d’aria.

Via | La Sicilia

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