Immigrazione, la Germania appoggia Frontex Plus

Il ministro ha confermato che l’operazione Frontex Plus affiancherà e andrà lentamente a sostituire Mare Nostrum.

Aggiornamento martedì 2 settembre, ore 16.54 – Al termine dell’incontro, a Berlino, tra il ministro dell’interno Angelino Alfano ed il suo omologo tedesco Thomas de Maiziere, è arrivato l’annuncio atteso da tempo: dopo l’appoggio della Francia, l’Italia incassa anche l’appoggio della Germania per l’operazione Frontex plus, il nuovo programma a guida Ue che punta al controllo delle frontiere e dovrebbe sostituire Mare Nostrum.

L’obiettivo finale dovrebbe essere quello di avere a disposizione, per pattugliare il Mediterraneo, almeno 10 navi e 4 aerei: per questo motivo Angelino Alfano sarà a Madrid nelle prossime ore, per incassare l’appoggio anche del governo spagnolo.

“C’è il sostegno da parte della Germania a Frontex Plus, è il riconoscimento del grande impegno italiano. Quello di oggi è un giorno importante, dopo il sostegno della Francia abbiamo anche quello della Germania. L’Europa torna a presidiare la sua frontiera nel Mediterraneo. […] l’Italia si sta impegnando sempre di più per il riconoscimento dei richiedenti asilo”

ha spiegato Alfano, facendo insorgere un coro di polemisti agguerritissimi dall’Italia, con a capo leghisti e Fratelli d’Italia. Ma tant’è, anche il ministro tedesco si è detto concorde che l’interesse comunitario sul confine sud dell’Europa riguardi direttamente anche realtà che non affacciano direttamente sul Mediterraneo.

“L’Italia sopporta il peso maggiore con Mare Nostrum e ha bisogno d’appoggio. E noi possiamo sempre dire di avere un numero molto superiore di richiedenti asilo. E nessuno dei due argomenti è sbagliato. […] Ci possiamo lanciare accuse per guadagnare consensi ma ciò non porta a nessun risultato, soprattutto nei rapporti tra Italia e Germania. Per questo è nata la convinzione che dobbiamo risolvere insieme la situazione. Come Germania siamo pronti a dare un sostegno a Frontex Plus, ma anche l’Italia e altri Paesi del Mediterraneo si impegnano a registrare i richiedenti asilo.”

ha spiegato in conferenza stampa Thomas de Maiziere. Secondo le stime del progetto di assistenza Praesidium di Save The Children, svolto in collaborazione con l’Unhcr, l’Alto Commissariato delle nazioni Unite per i rifugiati, rispetto all’intero 2013 le cifre sono praticamente raddoppiate: si è passati da 8500 a più di 17mila: solo nello scorso finesettimana sono quasi 4000 le persone giunte sulle coste italiane.

Alfano a Bruxelles: “Mare Nostrum diventerà Frontex Plus”

Angelino Alfano

Si è concluso dopo un paio di ore l’incontro a Bruxelles tra il ministro dell’Interno Angelino Alfano e il commissario agli Affari Interni Cecilia Malmstroem, incontro annunciato lunedì scorso e incentrato sul problema dell’immigrazione, dell’operazione Mare Nostrum e dell’intervento sostanzioso dell’Europa a lungo chiesto da Alfano.

Stasera, al termine dell’incontro alla Commissione europea di Bruxelles, il ministro ha spiegato di aver chiesto a tutti i Paesi membri dell’UE di contribuire a Frontex, l’agenzia europea per il coordinamento del pattugliamento delle frontiere esterne aeree, marittime e terrestri degli Stati della Ue.

Queste le sue dichiarazioni:

Mare Nostrum è destinata ad essere sostituita da Frontex Plus, oggi abbiamo gettato la base per realizzare questa operazione.

E, aggiungendo qualche dettaglio in più:

L’operazione Frontex plus, che incorpora due operazioni esistenti, le ampia e le rafforza e costituirà un presidio per la frontiera dell’Europa più ampio.

Alfano ha spiegato inoltre che i barconi dei trafficanti saranno distrutti a terra dopo ogni operazione di salvataggio, per evitare che vengano riutilizzati per nuovi viaggi che potrebbero finire in tragedia come la cronaca recente ci ha tristemente confermato più volte.

Frontex Plus non sarà una fotocopia di Mare Nostrum, ma la andrà a sostituire una volta che l’operazione sarà avviata. Difficile dire, al momento, quale sarà la portata di Frontex Plus, dipenderà tutto da quanti Paesi dell’Unione Europea decideranno di aderire.

Molti dettagli devono ancora essere definiti, ma almeno le basi sono state poste.

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