Roma, Luciana Cristallo uccise il marito a coltellate: assolta con formula piena, fu legittima difesa

Luciana Cristallo e Fabrizio Rubini sono stati assolti con formula piena dall’accusa di aver ucciso il marito di lei, Domenico Bruno: per i giudici fu legittima difesa. L’accusa di occultamento di cadavere, invece, è andata prescritta.

Si è concluso con un colpo di scena il processo a carico di Luciana Cristallo e di Fabrizio Rubini, i due amanti accusati dell’omicidio dell’ex marito di lei, Domenico Bruno, ucciso a coltellate nel gennaio 2004, avvolto in un tappeto e gettato nel fiume Tevere. I due imputati, nonostante la richiesta di ergastolo formulata dall’accusa, sono stati assolti con formula piena dai giudici della III Corte d’assise di Roma.

I due erano accusati di omicidio volontario aggravato dalla premeditazione, ma la Corte ha deciso di accogliere la tesi della difesa: lei, sposata da 20 anni con Bruno e madre dei suoi quattro figli, avrebbe agito per legittima difesa, dopo anni di violenze ed abusi compiuti da parte dell’uomo, che quella tragica sera del 27 gennaio 2004 le aveva messo nuovamente le mani addosso.

Rubini, invece, è stato assolto per non aver commesso il fatto. Lui, è emerso nel corso del processo, sarebbe entrato in gioco soltanto a delitto avvenuto per aiutare la donna a disfarsi del cadavere dell’ex marito. L’accusa di occultamento di cadavere, però, è andata prescritta e anche Rubini ne è uscito pulito.

A chiedere che gli imputati fossero dichiarati colpevoli non era stato soltanto il pm, l’avevano fatto anche i legali di parte civile – Nunzio Raimondi, Aldo Costa e Maurizio Arabia – che hanno rappresentato Santa Marinaro, la madre della vittima nonché curatrice dei due figli minorenni della coppia.

Le indagini erano state avviate circa un mese dopo il delitto, quando il cadavere dell’uomo fu ritrovato su una spiaggia di Ostia, all’altezza dello stabilimento Faber Beach.

Luciana Cristallo, dopo la lettura della sentenza, ha dichiarato:

È stata una liberazione. Ora potrò guardare con un peso meno grave i miei quattro figli. Non volevo uccidere il loro padre, ma lui mi stava strangolando […] Se avessi potuto, avrei cancellato solo la parte che non andava di lui. È stato comunque un grande amore.

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