Scherma, Grand Prix di sciabola: a New York Montano secondo, Occhiuzzi terzo

Tra le ragazze la migliore è stata Rossella Gregorio, quinta.

Nella notte italiana tra domenica e lunedì si è concluso a New York il Grand Prix di sciabola che ha visto gli italiani protagonisti fino alla fine, soprattutto nella gara maschile. La spedizione azzurra, infatti, torna dagli States con un argento e un bronzo conquistati rispettivamente da Aldo Montano e Diego Occhiuzzi.

Nel tabellone maschile, dopo le qualificazioni in cui sono stati fatti fuori solo Lorenzo Romano e Massimiliano Murolo, sono stati ben dieci gli azzurri al via. Luigi Samele, Luca Curatoli, Gabriele Foschini e Giovanni Repetti sono stati eliminati al primo turno, mentre Alberto Pellegrini, dopo aver vinto il derby con Foschini, ha perso nel tabellone dei 32 contro Aldo Montano per 15-7, stesso risultato che l’olimpionico di Atene 2004 aveva ottenuto nel primo turno contro il belga Van Holsbeke. Sempre nei sedicesimi è uscito anche Stefano Sbragia, eliminato dal coreano vicecampione del mondo e leader della Coppa del Mondo Bon Gil Gu.

Agli ottavi, oltre a Montano e Occhiuzzi, è arrivato anche Enrico Berrè, che però poi ha perso per 15-9 con il francese Vincent Anstett. Montano nel frattempo ha battuto per 15-10 il bielorusso Aliaksandr Buikevich, mentre Occhiuzzi, dopo aver eliminato il georgiano Bazadze per 15-10 e il giapponese Kenta Tokunan per 15-7, ha avuto la meglio anche suo connazionale Luigi Miracco, che si era qualificato al tabellone principale non perdendo neanche un assalto nella fase a gironi e che aveva vinto nel frattempo contro l’americano Mackiewicz per 15-2 e contro il russo Veniamin Reshetnikov per 15-13.

Ai quarti Occhiuzzi ha vinto contro Bon Gil Gu 15-11, mentre Montano ha battuto 15-10 il russo Alexey Yakimenko. In semifinale ecco il derby tra i due azzurri, vinto da Montano per 15-13. Occhiuzzi si è dunque classificato terzo a pari merito con l’altro semifinalista sconfitto, l’ungherese Szilagyi, che ha ceduto 15-8 al coreano Junghwan Kim. Proprio Kim ha poi vinto la finalissima contro Aldo Montano per 15-10.

Per quanto riguarda il tabellone principale femminile, al via si sono presentate sette azzurre dopo che nelle qualificazioni erano state eliminate Martina Petraglia, Caterina Navarria, Paola Guarneri e Lucrezia Sinigaglia.
Già nel primo turno del tabellone delle 64 sono state fatte fuori Livia Stagni, Martina Criscio, Benedetta Baldini e Camilla Fondi, mentre Irene Vecchi ha battuto 15-5 la messicana Gonzalez Garate, anche Rossella Gregorio ha avuto la meglio su una messicana, Pliego, per 15-7, e Ilaria Bianco ha battuto 15-13 l’ucraina Kravatska.

Ai sedicesimi Bianco ha ceduto 15-13 alla coreana Jiyeon Kim, Gregorio ha battuto 15-12 l’altra coreana Jiyeon Seo, Vecchi ha vinto 15-12 contro la spagnola Navarro. Agli ottavi Vecchi ha perso 15-10 contro l’ucraina Olga Kharlan, mentre Gregorio ha vinto per una stoccata, 15-14, contro la russa Yana Egorian, ma è stata poi sconfitta ai quarti 15-14 dalla Kharlan che in seguito ha vinto la semifinale con l’argentina Perez Maurice (15-6) e poi la finalissima contro la russa Velikaya per 15-12.
Dopo il secondo posto di Orleans, dunque, per Rossella Gregorio è stato un piccolo passo indietro il quinto posto di New York, ma la sconfitta è arrivata solo contro colei che si è dimostrata la migliore di tutte in questa occasione.

Foto e video © Federscherma

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