Jersey: quattro stanze della tortura e nuovi resti umani

Il caso dell’orfanotrofio degli orrori, da noi coperto in due precedenti occasioni, al momento della scoperta iniziale e con il proseguimento delle indagini, comincia a ricevere finalmente opportuna attenzione anche dalla stampa italiana proprio mentre la polizia inglese compie altre drammatiche scoperte.È stata infatti svelata l’esistenza di una stanza segreta dove il personale dell’orfanotrofio somministrava

di elvezio

Il caso dell’orfanotrofio degli orrori, da noi coperto in due precedenti occasioni, al momento della scoperta iniziale e con il proseguimento delle indagini, comincia a ricevere finalmente opportuna attenzione anche dalla stampa italiana proprio mentre la polizia inglese compie altre drammatiche scoperte.

È stata infatti svelata l’esistenza di una stanza segreta dove il personale dell’orfanotrofio somministrava punizioni di vario tipo (frustate, violenza sessuale e psicologica) sui bambini custoditi nell’edificio e si sospetta fortemente della presenza di altre tre camere di questo tipo. Nell’immagine potete vedere una cartina dei luoghi nei quali sono state rinvenute pesanti prove dei crimini commessi.

Intanto i cani continuano la loro ricerca nella proprietà e hanno scoperto nuovi resti umani che passeranno ora al vaglio della polizia scientifica, mentre non accenna a calmarsi l’ondata emotiva che ha portato a segnalazioni e testimonianze. Una donna che aveva lavorato nell’orfanotrofio durante gli anni settanta e che aveva lasciato il posto in quanto disturbata dal comportamento di buona parte del personale ha ammesso ora di aver incontrato un muro compatto di silenzio quando tentò di discutere dell’argomento con la direzione.

E un altro uomo, al tempo vittima di abusi, ha affermato di essere stato minacciato dal personale del posto che gli ha “suggerito” di non riportare a galla il passato. La polizia tiene d’occhio più di 40 sospetti, sorvegliando anche il porto dell’isola per impedire eventuali fughe, ma servirà ancora molto tempo per permettere alle indagini di fare il loro corso.

Fra le scoperte più terrificanti all’interno della cella della tortura si parla di manette e scritte sui muri (“Sono stato cattivo per tanti anni”); altrettanto pauroso è l’altro fronte dell’indagine che punta alle autorità politiche e all’alta società dell’isola, responsabili molto probabilmente di aver tenuto nascosto ogni crimine per interi decenni.

Fonte: The Indipendent