El Chapo Guzman: il cartello di Sinaloa nella classifica di Forbes

Tutto vero: del cartello di Sinaloa abbiamo parlato spesso in passato, per esempio in occasione di una quadruplice decapitazione per strada. C’era di mezzo, e non poteva essere altrimenti il leader del cartello, Joaquim “Chapo” Guzman. Uno che è entrato nella classifica di Forbes degli uomini più ricchi del mondo al 701esimo posto Arrestato il


Tutto vero: del cartello di Sinaloa abbiamo parlato spesso in passato, per esempio in occasione di una quadruplice decapitazione per strada. C’era di mezzo, e non poteva essere altrimenti il leader del cartello, Joaquim “Chapo” Guzman. Uno che è entrato nella classifica di Forbes degli uomini più ricchi del mondo al 701esimo posto

Arrestato il 9 giugno del 1993 nel Chiapas con l’accusa di omicidio e traffico di droga, è riuscito a scappare dalla prigione di Guadalajara dopo aver corrotto delle guardie carcerarie. Dopo la fuga consolida il suo potere, fino a soppiantare i colombiani e a diventare il più potente trafficante di droga messicano, in grado di controllare il commercio di cocaina dalla Colombia agli Usa

Gli esperti della rivista finanziaria stimano in circa un miliardo di dollari il suo patrimonio personale, accumulato tendenzialmente in un solo modo che potete ben immaginare. Traffico di cocaina dal Sudamerica agli Stati Uniti. Ah, come ricorda Riccardo Staglianò, “El Chapo” significa qualcosa come “Il Corto”, ma è sempre meglio non farglielo notare. Guzman ha anche altri alias: Max Aragon, Carlos Cuesta, Joaquin Guzman Fernandez, The Architect, El Chapel. Magari chiamatelo così, se vi capita di incontrarlo…

El Chapo Guzman: ora anche su Forbes
El Chapo Guzman: ora anche su Forbes

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