Commonwealth Games – La Nuova Zelanda fa poker nei giochi flop

Che i giochi del Commonwealth 2010 a Delhi potessero essere un flop peggiore di quello che rischia di diventare Expo 2015 per Milano lo si era capito già da tempo. Milioni di euro spesi per un evento faraonico trasformati in un suk di disorganizzazione, problemi e caos. In tutto ciò, però, fanno festa i neozelandesi

Che i giochi del Commonwealth 2010 a Delhi potessero essere un flop peggiore di quello che rischia di diventare Expo 2015 per Milano lo si era capito già da tempo. Milioni di euro spesi per un evento faraonico trasformati in un suk di disorganizzazione, problemi e caos. In tutto ciò, però, fanno festa i neozelandesi che per la quarta volta consecutiva portano a casa il titolo di campioni di rugby seven.

La Nuova Zelanda ha, infatti, superato 24-17 l’Australia nella finalissima disputata ieri alla Delhi University. Battute Inghilterra e Galles nei quarti e in semifinale, per i tuttineri allenati da Gordon Tietjens il poker era ormai a un passo. Ma la finale non è stata la passeggiata che qualcuno poteva sperare. Passati in vantaggio con Lote Raikabula, i neozelandesi hanno poi visto l’Australia rimontare nella prima metà di gara con Lachie Turner prima e Luke Morahan poi, per un primo tempo che vedeva i Wallabies chiudere in vantaggio. A inizio ripresa, poi, è James Stannard ad ampliare il margine, portando l’Australia in vantaggio per 17-7. Ma i campioni in carica reagiscono finalmente e Sherwin Stowers accorcia le distanze. I Wallabies non hanno più fiato e una meta di Forbes dà il sorpasso definitivo alla Nuova Zelanda.
Il dominio dell’Emisfero Sud si è poi concretizzato con il terzo posto del Sud Africa, che nella finalina ha avuto la meglio dell’Inghilterra per 17-14.