Ghoncheh Ghavami è stata liberata su cauzione

La ragazza era stata arrestata in Iran perché voleva assistere alla partita di pallavolo tra la nazionale di casa e quella italiana in World League.

Ghoncheh Ghavami è stata finalmente liberata. La ragazza 25enne, britannica ma di origine iraniana, era stata arrestata dopo che il 20 giugno di quest’anno aveva protestato contro il divieto alle donne di assistere a partite di pallavolo dal vivo nei palazzetti dello sport insieme con gli uomini. Quel giorno si giocava Iran-Italia di World League.

Ghoncheh era stata inizialmente fermata e dopo poco rilasciata, poi era tornata per farsi restituire degli oggetti personali, compreso il telefono cellulare, che le erano stati sequestrati, ma a quel punto è stata arrestata e ultimamente la sua posizione si era aggravata perché, sulla base dei contatti presenti nel telefono, era stata accusata di attività anti-governativa. Negli ultimi giorni il suo avvocato Alizadeh Tabatabaie si era dimesso perché non voleva seguire più il suo caso e insomma tutto sembrava essersi volto al peggio. Lo stesso avvocato, all’inizio di novembre, aveva detto che Ghoncheh era stata condannata a un anno di carcere per “diffusione di propaganda contro il sistema” e dopo questo annuncio era partita una vera e propria campagna mondiale di solidarietà nei suoi confronti. Del suo caso si è parlato anche al Congresso Mondiale che si è tenuto all’inizio di novembre a Cagliari e la Federazione Internazionale di pallavolo ha lanciato iniziative a sostegno di Ghoncheh cui l’Italia subito aderito con la Lega maschile e quella femminile, infatti dall’8 novembre tutte le squadre del nostro Paese sono scese in campo con striscioni con su scritto “Free Ghoncheh”, come la pagina Facebook creata dalla famiglia della ragazza.

Proprio la famiglia di Ghoncheh ha annunciato tramite i social network che la ragazza è stata liberata su cauzione: la madre ha raccontato che ieri pomeriggio alle 15 sono andati a prenderla dal carcere di Qarchak e resterà libera fino al giudizio d’appello. I suoi parenti hanno ringraziato tutti coloro che hanno manifestato solidarietà e vicinanza a Ghoncheh e alla sua famiglia e hanno concluso decidendo che sperano che il giudice riconosca l’innocenza di Ghoncheh.

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Foto © Rubin/LVF