Scherma, Cdm Fioretto a squadre: azzurre seconde a Saint Maur, uomini sesti a Tokyo

Il Dream Team sconfitto in finale per una sola stoccata dalla Russia.

Non il massimo a cui siamo abituati, ma comunque un buon risultato è arrivato oggi dalla prova a squadre della seconda tappa della Coppa del Mondo di Fioretto. Il Dream Team, ossia la squadra femminile composta da Arianna Errigo, Elisa Di Francisca, Valentina Vezzali e Martina Batini, ha guadagnato la seconda posizione a Saint Maur. Un piazzamento che lascia un pochino di amaro in bocca perché il primo posto è sfuggito per una sola stoccata.

Le azzurre hanno cominciato la giornata battenti ai quarti la Polonia per 45-22, poi hanno proseguito imponendosi per 43-42 contro la Corea e infine hanno perso per 45-44 la finalissima contro la Russia.

Rispetto a tre settimane fa comunque è un passo avanti, perché nella tappa d’esordio a Cancun le azzurre erano arrivate terze.
L’Italia non saliva sul secondo gradino del podio in Coppa del Mondo di Fioretto femminile a squadre dal 6 maggio 2012 e anche in quell’occasione fu battuta dalla Russia. Negli ultimi due anni mezzo sono arrivato solo vittorie e due terzi posti, l’ultimo dei quali proprio quello di Cancun.

Per quanto riguarda i ragazzi, invece, all’esordio lo scorso 19 ottobre a San Francisco hanno vinto la prova a squadre battendo in finale la Russia, oggi invece a Tokyo si sono fermati al sesto posto. Il quartetto composto da Andrea Baldini, Giorgio Avola, Daniele Garozzo e Andrea Cassarà (che è arrivato terzo nella prova individuale) ha vinto l’assalto degli ottavi contro il Brasile per 45-29, poi però ai quarti ha ceduto nettamente contro gli Stati Uniti per 45-29.

Gli azzurri sono così scivolati nel tabellone dei piazzamenti dal quinto all’ottavo posto e hanno battuto il Giappone per 45-32 potendo dunque disputare la finale per il quinto posto contro la Cina, ma hanno perso per due stoccate 45-43.

Il ct Andrea Cipressa ha così riassunto questa tre giorni a Tokyo:

“Una tappa di Coppa del Mondo che ha regalato luci e ombre. La gara individuale ha ancora una volta mostrato le qualità tecniche di Andrea Cassarà, ma soprattutto ha mostrato come il nostro sia un gruppo che può puntare anche su giovani capaci di ottenere ottimi risultati. Nel caso specifico Daniele Garozzo e Lorenzo Nista hanno sfiorato l’accesso ai quarti, dopo una prestazione comunque soddisfacente. La gara a squadre di questa domenica è stata condizionata in parte dalle non perfette condizioni fisiche di Andrea Cassarà, alle prese con un fastidio muscolare. Dopo aver fatto bene con il Brasile, non siamo stati capaci di affrontare al meglio gli Stati Uniti che rappresentano uno degli avversari più insidiosi. È un risultato che non compromette nulla, ma che anzi ci stimola a lavorare con maggiore intensità”

Foto © Federscherma