Ciclismo, niente Team Alonso nel 2015, ma il progetto è ancora in piedi

Prima Paolo Bettini e poi Fernando Alonso hanno confermato che per ora il progetto è stato bloccato. Il pilota di Formula 1 però non demorde.

Ormai i giochi per le licenze per la stagione 2015 sono fatti e la certezza che il Team Alonso di cui si è tanto parlato non ci sarà è assoluta. D’altronde lo hanno confermato a più riprese sia Paolo Bettini sia lo stesso Fernando Alonso.

L’ex ct della nazionale italiana la settimana scorsa aveva rilasciato un’intervista in cui affermava che il progetto di una squadra di ciclismo professionistica lanciato dal pilota di Formula 1 è attualmente sospeso, è stato fermato per motivi che non possono ancora essere rivelati. Bettini ha anche detto che è da vedere se in futuro ci saranno i margini per un suo nuovo coinvolgimento.

Intanto Alonso, che in settimana è stato a Città del Messico all’autodromo Hermanos Rodriguez per un evento organizzato da un suo sponsor, ha risposto alle domande sul suo team ciclistico e ha spiegato che il motivo per cui il suo progetto di creare una formazione di ciclismo professionistico è stata fermata per delle divergenze con i partner della Novo Group Holdings, la società degli Emirati Arabi Uniti che è specializzata in marketing e business dello sport. Alonso ha detto ieri che lui e i suoi partner hanno una visione diversa soprattutto nel breve periodo e che la Novo ha altri progetti nel mondo del ciclismo, ma non propriamente la creazione di una nuova squadra.

Tuttavia Alonso ha confermato di amare molto il ciclismo, di voler assolutamente entrare in questo mondo prima o poi con una sua squadra e in particolare di integrare delle novità che potrebbe portare dalla Formula 1. Il pilota asturiano infatti ha detto:

“Ci sono cose nel ciclismo che mancano nella Formula 1, come il sacrificio e il lavoro di squadra, e ci sono cose che la Formula 1 ha e il ciclismo no, soprattutto la tecnologia, perché le biciclette sono limitate dalle regole e non hanno potuto svilupparsi dal punto di vista tecnologico”