Basket Eurolega: il Real Madrid è troppo forte, Sassari quarto ko

L’equilibrio dura poco a Madrid, poi il Real sprigiona tutta la sua forza e domina la sfida contro Sassari. E’ il quarto stop di fila per i sardi.

Partita non doveva esserci e (purtroppo) non c’è stata. Pur privo di Fernandez, è troppo superiore il Real Madrid per permettere al Banco di Sardegna Sassari (al quarto stop su quattro gare) di restare in gara in Spagna: finisce 115-94, una sfida a senso unico, se non per i primi minuti, quando i sardi riescono a rispondere. Poi la formazione di casa accelera, domina sotto i tabelloni e trova anche grande precisione dall’arco, allungando con costanza e chiudendo poi i conti in avvio di ripresa, con un super Reyes (17 punti, 5 rimbalzi e 8 falli subiti in 15′).

La formazione sarda parte bene, trovando con Logan e Dyson il canestro dall’arco, ma dura poco. Gli iberici piazzano il primo allungo con un parziale di 8-0, confezionato da Nocioni e dalla schiacciata di Ayon, con cui la squadra di casa sale a +7, diventato poi 27-17 in chiusura di primo quarto. Il Real non si ferma ed inizia a punire con frequenza anche dall’arco, con Carroll e Rivers, raggiungendo il 33-19 e sfruttando lo strapotere a rimbalzo. La Dinamo si scuote, va un paio di volte contropiede e riesce a ridurre il vantaggio, tenendo il -7 (36-29) per alcuni minuti.

Però ai fuoriclasse spagnoli basta accelerare un po’ per rimettere un distacco importante tra le due squadre: parziale di 11-2, con un paio di assist di grande pregio, e massimo vantaggio sul 53-37. L’inizio della ripresa vive sul duello dalla lunga distanza tra Llull e Logan, ma è il madrileno ad avere la meglio, con tre triple e l’alley-oop per Slaughter per il +23 (75-52 al 25’). Ci si mette anche Campazzo a bucare la retina sarda dall’arco ed il Real fa spettacolo, per una partita già chiusa a metà terzo periodo. Anche se la Dinamo ha quantomeno il merito di non crollare.