M5S, vertice con Beppe Grillo prima dell’incontro con il Pd. Di Maio: “Ci andremo con tanta buona volontà”

La riunione si è svolta in un albergo di Roma.

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Mercoledì c’è l’atteso confronto tra il Pd e il MoVimento 5 Stelle in programma tra due giorni, mercoledì 25 giugno, oggi i pentastellati hanno fatto il punto della situazione tra di loro e si sono visti con il loro leader Beppe Grillo in un albergo di Roma.

Alla riunione hanno partecipato Danilo Toninelli, componente della commissione Affari Costituzionali della Camera, e Luigi Di Maio, vicepresidente della Camera dei Deputati e uno degli uomini più in vista del M5S tanto che il suo nome, come quello di Alessandro Di Battista, era stato fatto come possibile Presidente del Consiglio dei Ministri nel caso in cui i pentastellati avessero vinto le elezioni europee e avrebbero chiesto al Pd di lasciare il governo (cosa che non è successa, anzi è stato il Pd ad avere un ampio consenso).

Dopo l’incontro con Grillo, Di Maio ha detto che mercoledì andranno con tanta buona volontà e si aspettano tanta buona volontà anche dal Pd, il M5S si presenterà con la sua legge elettorale e vedrà quali saranno le proposte.

Teoricamente mercoledì M5S e Pd dovrebbero discutere della riforma elettorale, ma non è escluso che si cominci a parlare anche di altre riforme, e in particolare di quella del Senato che è strettamente connessa a quella elettorale. Il ministro delle Riforme Maria Elena Boschi venerdì scorso non aveva escluso la disponibilità a toccare più argomenti oltre a quello presente nell’invito ufficiale che il M5S ha rivolto al Pd.

E proprio sulla riforma del Senato in queste ore c’è molta confusione in casa Pd perché si discute ancora sugli emendamenti presentati dai relatori Roberto Calderoli della Lega, il “papà” del Porcellum, e Anna Finocchiaro del Pd, Presidente della Commissione Affari Costituzionali del Senato, che estenderebbe l’immunità anche ai futuri senatori che secondo la riforma voluta dal governo non sarebbero eletti dal popolo, ma rappresentanti delle istituzioni locali (sindaci, consiglieri regionali). La stessa Finocchiaro ha detto che il governo è perfettamente a conoscenza dell’emendamento in questione e dunque ora sta giocando allo scaricabarile.

Su questo punto invece il M5S ha una posizione irremovibile e l’ha illustrata esaurientemente proprio Luigi Di Maio in un lungo intervento sulla sua pagina Facebook (lo vedete qui di seguito), in cui spiega che i pentastellati sono assolutamente contrari a ogni forma di immunità per i parlamentari.