Volley femminile: Piacenza ha vinto la Supercoppa Italiana 2014! Busto Arsizio ko al tie-break

Per Piacenza è il sesto trofeo consecutivo, il primo con Alessandro Chiappini in panchina.

Non è bastata la solita strepitosa Valentina Diouf alla Unendo Yamamay Busto Arsizio per vendicare la sconfitta nella finale scudetto della scorsa stagione: anche la Supercoppa Italiana di pallavolo femminile va a Piacenza, o meglio resta, visto che la Nordmeccanica Rebecchi era già campionessa in carica. Nonostante la rosa quasi totalmente rinnovata (di fatto solo Leggeri e Van Hecke sono rimaste) e un nuovo staff al seguito di Alessandro Chiappini, Piacenza ricomincia la stagione vincendo un trofeo ed è il sesto consecutivo, il primo con il nuovo allenatore.
Tuttavia il divario tra Piacenza e le farfalle non è ampio come l’anno scorso e ogni volta che si incontreranno durante la stagione il risultato sarà certamente molto incerto.

Ma passiamo alla cronaca della finale. Nel primo set avvio sprint di Busto Arsizio che si è portata rapidamente a +5 (2-7) ed è volata via racimolando fino a dodici punti di distacco (10-22) per poi ottenere con un mani-out di Diouf ben undici set-point (13-24). Piacenza ne ha annullati due, ma Marcon ha chiuso sul 15-25.

Nel secondo set è avvenuto esattamente il contrario perché è stata Piacenza a partire subito forte, ad arrivare al time-out tecnico sul +5 (12-7) e a trovare il massimo vantaggio sul +9, che è valso altrettanti set-poit (24-15). Diouf è riuscita ad annullare uno, ma un mani-out di Di Iulio ha permesso alle campionesse d’Italia di vincere il parziale 25-16 pareggiando il conto dei set.

Il terzo set è stato il più equilibrato. Il cambio-palla ha dominato per metà parziale e poi di nuovo sul finale. Busto Arsizio è riuscita a trovare il break solo al momento della pausa obbligatoria (10-12), poi su 15-17 costringendo Chiappini a chiamare un time-out discrezionale dopo il quel le farfalle tuttavia hanno trovato il +3 (15-18). Piacenza è riuscita a tornare a -1 (20-21) e poi a pareggiare (22-22), Diouf ha ottenuto un primo set-point che è stato subito annullato dalla Rebecchi Nordmeccanica che ha costretto le avversarie ai vantaggi. Diouf ha trovato un’altra palla-set con un mani-fuori, anche questo annullato da un punto di Sorokaite, in seguito Piacenza ha commesso un’infrazione regalando alla Yamamay il terzo set-point, ma Diouf ha sbagliato l’attacco successivo annullandolo, infine, sempre lei, ha fatto tutto da sola, ha conquistato un altro set-point e lo ha messo a segno per chiudere il parziale sul 25-27.

Nel quarto set Piacenza si è staccata da Busto quando passa dal 7-8 all’11-8 trascinata da Van Hecke, poi è arrivata alla pausa obbligatoria sul 12-9 e in seguito è volata via fino al +7 (22-15), guadagnando infine sei set-point con Di Iulio, facendosene annullare solo uno da Lyubushkina prima di chiudere sul 25-19 e costringe Busto Arsizio a giocare il tie-break.

E nel quinto set, nonostante il primo punto sia stato delle farfalle, Piacenza ha subito preso il comando del gioco guadagnando un break di vantaggio (dal 4-2 al 6-4) e arrivando al cambio campo sul +3 (8-5), per poi raggiungere il +4 (9-5) che ha costretto Parisi a chiamare un time-out discrezionale. Al ritorno in campo però è stata ancora Piacenza ad andare a segno doppiando le bustocche (10-5). La Yamamay è riuscita a recuperare fino al -4 al massimo, ma Piacenza, con Van Hecke, ha trovato cinque match point. Busto ha annullato i primi due, il secondo grazie a un errore di Sorokaite, Chiappini ha allora chiamato il time-out e al rientro in campo proprio Sorokaite ha chiuso sul 15-11. Ancora una volta Manuela Leggeri solleva e un trofeo, quello che è sfuggito ai ragazzi, ci pensano ancora una volta le ragazze a portarlo a Piacenza.

Nordmeccanica Rebecchi Piacenza-Unendo Yamamay Busto Arsizio 3-2 (15-25, 25-16, 25-27, 25-19, 15-11)

Foto © Filippo Rubin/LVF