Costi della politica: la finta guerra degli enti inutili

Avanti! Avanti c’è posto! Le promesse sono come le ciliegie, una tira l’altra. Ma le promesse fatte in campagna elettorale tali restano. Di solito.Adesso siamo alla (finta) guerra degli enti inutili, uno spicchio indigesto della mela marcia della politica italiana. Dei suoi costi che non trovano riscontro nel mondo. Qui si sguazza. Inversamente proporzionale allo

Avanti! Avanti c’è posto! Le promesse sono come le ciliegie, una tira l’altra. Ma le promesse fatte in campagna elettorale tali restano. Di solito.

Adesso siamo alla (finta) guerra degli enti inutili, uno spicchio indigesto della mela marcia della politica italiana. Dei suoi costi che non trovano riscontro nel mondo. Qui si sguazza. Inversamente proporzionale allo stato di malessere del paese. Ma si sguazzava prima e si sguazzerà domani.

I nostri politici (di tutti i colori) e i nostri governi (di tutti i colori) sono sempre con la spugna in mano per cancellare gli enti inutili, ma poi, forse perchè troppo stanchi, lasciano il lavoro incompiuto o non lo avviano per niente. Dal Pdl adesso attaccano Prodi che avrebbe salvato 119 enti inutili. Stanca replica d’ufficio (ma non smentita) del ministro per l’attuazione del Programma Giulio Santagata:

La proliferazione di tali enti non è mai stata fermata dai governi precedenti, né tantomeno dal governo Berlusconi. Il Governo Prodi ha almeno operato un serio sfoltimento di tali organismi e entro giugno 2008 saranno oggetto di riordino o soppressione altri 11 enti inutili.

Bene? Benino. Forse meglio di niente.

Ma è il solito refrain, come per le tasse. Da una parte si taglia (quasi niente) e dall’altra si aumenta (di molto). Si spreme “pantalone” fino all’ultima goccia. Solo pensare ai costi delle Società e aziende cosiddette partecipate nelle regioni, nelle province e nei comuni, c’è da restare stecchiti. Consigli di amministrazione, presidenti, vice presidenti, amministratori delegati, consiglieri, consiglieri speciali, consulenti, consulenti speciali: un esercito di super pagati. Spesso solo per far danni.

Ma non si fa niente per correggere il tiro. Perché lì c’è il bubbone dove prospera e si ingrassa la casta. Che ci vuole abbassare davvero i costi della politica? Ci vuole quella volontà politica che però manca. Milioni di famiglie non arrivano a fine mese, c’è gente che nell’Italia di oggi rischia di morire letteralmente di fame e di non avere un tetto per dormire e, solo per fare un esempio, abbiamo la bellezza (si fa per dire) di 562 mila auto blu rispetto alle 75 mila (sì 75 mila) degli Stati Uniti d’America (sì gli Usa) e alle 50 mila della Germania. Se si mettesse all’asta 500 mila auto a 10 mila euro avremmo un tesoretto di almeno 5 miliardi di euro! Capito?

Tutte le regioni italiane hanno sedi prestigiose in giro per il mondo che quando va bene servono per meeting di imprenditori che lì svolgono gratis i propri affari personali. C’è chi spera nel voto del 13 e 14 aprile. Chi dice che andremo diritti nel deserto, come San Giovanni Battista. Poi però arrivò Cristo. C’è speranza? Forse. Speriamo, come dice qualcuno, almeno di non finire in bocca alle fiere del Colosseo.

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