Tour de France 2015, Vincenzo Nibali: “Sarà molto combattuto, non si dovrà lasciare nulla al caso”

Il commento del vincitore del 2014 sulla prossima edizione del Tour de France.

Vincenzo Nibali non poteva di certo mancare alla presentazione del Tour de France 2015, è stato chiamato anche sul palco, come è ovvio che sia per il vincitore dell’ultima edizione, e ha parlato in italiano costringendo i francesi a tradurlo, anche se poi ha provato anche a esprimersi un po’ in francese con la sua solita gentilezza. Subito dopo che il percorso è stato svelato, al microfono di Stefano Barnabino di Eurosport, lo Squalo dello Stretto ha lasciato alcune dichiarazioni, prima di tutto gli è stato chiesto se e come è cambiata la sua carriera dopo la vittoria del Tour:

“La mia carriera è cambiata molto con il Tour, ho fatto un gradino in più che mi ha dato una maggiore importanza”

E sul percorso del Tour 2015 ha detto:

“È un bel Tour, sulla falsa riga di quello dell’anno scorso, con una crono più breve. La prima settimana sarà molto nervosa a causa del vento e della tappa sul pavé. La seconda settimana sarà intermedia con pochi arrivi in salita, poi ovviamente la terza settimana sarà decisiva”

In particolare sulla tappa in pavé lo Squalo ha detto:

“La tappa in pavé non va sottovalutata, sarà difficile da affrontare, bisognerà andare lì, provare il percorso, studiare la bici da usare, i materiali. Al Tour non si può lasciare nulla al caso”

E poi un commento generale su come si aspetta che sia il Tour 2015:

“Sarà un Tour molto combattuto. L’Alpe D’Huez è una salita storica, di grande importanza, può sicuramente fare una grande differenza”

Vincenzo ha già annunciato che ha intenzione di correre anche il Giro d’Italia, ma non lo ha comunicato ufficialmente perché prima deve parlarne con l’Astana:

“Sappiamo che un grande Tour e un grande Giro possono consumare un atleta. Sul Giro c’è una grande possibilità di poterlo correre, ma deciderò al primo ritiro della squadra. Al Tour de France sicuramente non mancherò avendolo vinto l’anno scorso”

Per quanto riguarda le singole tappe, Vincenzo, che quest’anno ne ha vinte quattro, per l’anno prossimo ha già puntato gli occhi almeno su due:

“Per me la tappa più bella è l’Alpe d’Huez, ma a fare la differenza potrebbe essere quella con arrivo a Plateau de Beille (la dodicesima, ndr)”

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