Coni, nessun taglio (o quasi) ai 411 milioni. Investimenti sullo sport sociale

Il governo Renzi non farà tagli allo sport, ma il Coni dovrà investire di più e meglio sulle politiche giovanili e la scuola.

Anche se la notizia ufficiale dovrebbe arrivare domani, appare ormai certo che anche quest’anno il Coni avrà i suoi 411 milioni (o quasi) dallo Stato da investire sullo sport. Il Presidente Giovanni Malagò è uscito infatti carico di ottimismo dalla due giorni di incontri tra i ministri dello Sport dell’Unione Europea che si sono riunioni a Roma.

Il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri Graziano Delrio, che ha anche la delega allo Sport, ha avuto la garanzia dal ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan che non ci saranno tagli e il Coni potrà avere anche questa volta i suoi 411 milioni di euro (o al massimo ci sarà un mini-taglio di circa 5 milioni), ma dovrà investirli per bene soprattutto sulle politiche giovanili e sulle scuole, facendo in modo che le palestre restino aperte anche al pomeriggio.

Il ragionamento seguito è quello che da molti anni guida le scelte dei governi del Nord Europa e anche oltreoceano: i soldi investiti sullo sport aiutano a risparmiarne molti di più in sanità. E per questo è necessaria una particolare attenzione ai bambini, aiutarli a crescere in modo sano, avvicinarli fin da piccoli allo sport, facendo sì che da grandi non abbiano problemi di salute.

Malagò ha detto di avere già discusso un piano con il ministro dell’Istruzione Stefania Giannini, ma allo stesso tempo ha fatto notare che il Coni dovrà anche supportare economicamente la candidatura di Roma alle Olimpiadi del 2024. Il Presidente della Coni Servizi, Franco Chimenti, ci ha tenuto a sottolineare che il successo dello sport non è legato solo a politiche sociali, ma anche (e forse soprattutto) alle medaglie olimpiche conquistate.

In ogni caso, se occorrerà investire di più sulla scuola, è ovvio che qualche federazione non sarà accontentata. Secondo le voci che circolano in questi giorni ad avere la peggio dovrebbe essere la Figc, che invece di 62 milioni dovrebbe ottenerne una quindicina in meno, ma è anche vero che il calcio è lo sport che ha meno problemi a trovare sponsor, mentre atletica e volley saranno premiate con più soldi.