Pallavolo: il ct russo Sergei Ovchinnikov è morto, forse suicida

Pallavolo: il ct della nazionale femminile russa Sergei Ovchinnikov è stato trovato morto nella sua camera d’alberto. Probabile suicidio.

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Sergei Ovchinnikov, ct della nazionale femminile russa di volley e della Dynamo Mosca, è stato trovato morto mercoledì mattina nella sua camera d’albergo a Parenzo (Croazia). Aveva 43 anni. Ad annunciarlo è stato il sito ufficiale della squadra. Il direttore generale della federazione russa Alexander Yaremenko, contattato telefonicamente dai media locali, ha confermato il decesso, aggiungendo che non si conoscono ancora i dettagli della morte.

L’ipotesi più probabile, attualmente, è che si tratti di suicidio: secondo la stampa locale il commissario tecnico sarebbe stato trovato impiccato nella sua stanza d’albergo al quarto piano. Ovchinnikov, che si trovava in Croazia per la preparazione della stagione con la sua squadra di club, avrebbe patito la prematura uscita di scena dalle Olimpiadi di Londra della sua nazionale, classificatasi solamente quinta, dopo aver perso ai quarti di finale con il Brasile (poi campione olimpico) dilapidando sei match point.

Vladmiri Kuzjutkin, amico di Ovchinnikov ed ex Ct della Russia, ha commentato al Russian News Service:

Tutto ciò è così stupido. Era un mio amico, un mio collega. Nessuno ha mai avuto qualcosa da ridire sul suo conto. E’ vero che la spedizione olimpica è stata un fallimento, ma al diavolo il piazzamento finale. Non capisco come abbia potuto sentirsi in colpa.

Vladimir Alekno ct della nazionale maschile di pallavolo ha aggiunto:

Avevo visto la sua reazione dopo la sconfitta con il Brasile. Era sconvolto. L’aveva presa molto sul personale: era severo con se stesso e probabilmente si dava la colpa per non aver vinto quella partita.

L’agente di Ovchinnikov, Egor Nozdrin, intervistato dal quotidiano Sovietsky Sport, ha smentito che la morte sia legata a motivi di carattere sportivo:

Non c’è nessun nesso tra ciò che è successo e il risultato sportivo. Stava pensando di continuare la sua carriera di allenatore e, prima di partire per la Croazia, mi aveva parlato dei suoi progetti futuri. Credo che la sua morte abbia a che fare con alcuni aspetti personali e privati.

Ovchinnikov lascia una moglie e due figli.

Foto | http://esporte.uol.com.br

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