George Clooney correrà per la poltrona di governatore della California

Secondo il Daily Mirror, l’attore hollywoodiano sarebbe pronto a entrare in politica a partire dal 2018

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Lui il presidente degli Stati Uniti d’America l’ha già interpretato, nelle Idi di marzo. Di film aventi sfondo la politica e la storia americana George Clooney ne ha interpretati parecchi, da Syriana a Good night and good luck, da Three Kings a L’uomo che fissava le capre. Sul grande schermo c’è sempre stato un Clooney ludico, dedito alla burla e alla “zingarata” (quello di Ocean’s Eleven e dei film con i Coen) e un Clooney più serio ed engagé.

Ora che a 53anni sembra aver messo la testa a posto dal punto di vista sentimentale – si parla di imminenti seconde nozze con Amal Alamuddin, avvocatessa che si batte da tempo per i diritti umani –, Clooney sembra essere in procinto di entrare in politica. Secondo il Daily Mirror, il divo potrebbe correre per la poltrona di governatore della California nella campagna del 2018. La stessa California che dal 2003 al 2011 è stata governata dal “collega” Arnold Schwarzenegger.

Democratico di ferro, impegnato in diverse campagne, su tutte quella per la risoluzione del conflitto in Darfur, Clooney è spesso entrato nel dibattito politico, dando, a più riprese, il suo appoggio ai candidati democratici alla presidenza.

Il 31 gennaio 2008 è stato nominato Messaggero di Pace delle Nazioni Unite. Nel gennaio 2011 ha dichiarato di avere contratto la malaria durante una visita in Sud Sudan in occasione del referendum sull’indipendenza. Il 16 marzo 2012, in qualità di presidente di Unite to End Genocide, ha partecipato a una manifestazione davanti all’Ambasciata Sudanese a Washington, per protestare contro il presidente sudanese Omar al-Bashir. Nel corso della manifestazione Clooney, insieme al padre e ad altri manifestanti, è stato arrestato per avere forzato un blocco della polizia. Portato alla centrale di polizia è stato rilasciato qualche ora dopo su cauzione.

Per il momento il progetto a lungo termine è il ritorno sul set dei Coen, ma fra qualche anno, dopo averci mostrato con la finzione gli inganni della politica, il divo potrebbe partecipare al gioco. La domanda sorge spontanea: ma chi glielo fa(rà) fare?

Via | Daily Mirror

Foto © Getty Images