Usigrai a Renzi: “Fuori i partiti dalla Rai? Non vediamo l’ora!”

L’Unione Sindacale Giornalisti Rai è convinto che vada davvero aperto un dossier sulla loro azienda.

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Il Presidente del Consiglio Matteo Renzi, nelle vesti di segretario del Pd, all’Assemblea nazionale del suo partito oggi ha fatto un lungo discorso in cui ha insistito sulla necessità di attuare una riforma culturale in Italia, che parta dalla scuola e coinvolga anche la Rai. In particolare ha insistito sulla necessità di di eliminare l’influenza dei partiti politici sulla tv di Stato e dopo di lui anche il neo-eletto presidente del Pd Matteo Orfini è intervenuto sulla questione dicendo che i tagli (di 150 milioni) ci stanno e bisogna pensare a una redistribuzione delle risorse, facendo particolare attenzione ai precari, che spesso sono più indispensabili dei personaggi tv per confezionare i prodotti Rai.

In giornata anche l’Usigrai, l’Unione Sindacale Giornalisti Rai, ha parlato dell’idea di aprire un dossier sulla Rai e si è dichiarata d’accordo con il Premier, anzi, addirittura entusiasta, infatti ha scritto:

Renzi vuole cacciare i partiti e i governi dal controllo della Rai? Non vediamo l’ora. Quando presenterà in Parlamento una proposta di riforma delle fonti di nomina dei vertici della Rai?”

Il sindacato si è detto pronto a confrontarsi su dati e numeri relativi al numero di dipendenti della Rai, rimarcando il fatto che è inferiore a quello degli altri servizi pubblici europei. Il sottosegretario Giacomelli, che ha annunciato l’incontro, non ha ancora fissato una data e i giornalisti fanno sapere che solo con tale confronto si potrà aprire un dossier su basi concrete in linea con la “sfida alta”. L’Usigrai ci tiene però a sottolineare che “riorganizzare e rilanciare non vuol dire ridimensionare né licenziare”.

Il sindacato ha anche ricordato di aver già avanzato una proposta (#OpenRai) davanti alla Commissione di Vigilanza Rai, quella di aprire subito una Commissione di indagine e di proposta per una “operazione verità” sui conti, in modo da intervenire adeguatamente su sprechi e inefficienze. Sotto la lente d’ingrandimento vanno azionista, Parlamento, azienda e sindacati e i 30 giorni la Rai può diventare una “casa di vetro”. L’esecutivo Usigrai conclude:

“Cosa ne pensa il presidente del Consiglio? Intanto gli ricordiamo che l’Usigrai è il sindacato che ha riportato i concorsi pubblici in Rai, che ha sfiduciato un Direttore generale e che chiede da sempre carriere trasparenti