NBA: Ettore Messina, una notte da coach dei San Antonio Spurs

Vista l’assenza di coach Popovich, il nostro Ettore Messina ha guidato San Antonio sul campo di Phoenix. E’ arrivato un ko, ma resta una gara storica.

Il risultato finale non è certo dei migliori (90-121), ma la notte scorsa resterà per sempre nella memoria di Ettore Messina ed è entrata nella storia del basket NBA. Vista l’assenza di coach Gregg Popovich, rimasto in Texas per riposare dopo il lungo viaggio in Europa, il tecnico italiano ha guidato i San Antonio Spurs nella trasferta di Phoenix, diventando il primo allenatore europeo a guidare una formazione NBA nella lunga storia della lega americana, seppur solamente per una gara di precampionato.

Un grande momento per tutto il movimento italiano, anche se alla fine è arrivata una pesante sconfitta, come era anche un po’ preventivabile. Oltre al tecnico, infatti, erano rimasti a San Antonio anche Duncan, Ginobili, Leonard, Splitter e Mills: dunque mezza squadra e chi c’era era ancora piuttosto provato dal lungo viaggio e dai problemi di fuso orario con l’Europa. Ed ovviamente per Messina si trattava della ‘prima’, dopo meno di un mese di lavoro con i nero argento: “E’ una bella esperienza per imparare e spero mi aiuti ad essere più pronto per la stagione”.

Il giocatore più utilizzato dal nostro tecnico è stato Marco Belinelli: il bolognese, che aveva lavorato con Messina ai tempi della Virtus, è rimasto sul parquet per 30 minuti, chiudendo con 10 punti (3/9 dal campo), 4 rimbalzi e 3 assist. Mentre sono stati 22 i minuti in campo per Tony Parker, unico big presente: “Abbiamo fatto giocare molti giovani giocatori per tanti minuti – ha spiegato il francese – Devono fare esperienza in partita”. Ed è arrivato così il -31, ma in una notte storica per Ettore Messina ed il basket italiano.

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