Romanorum – il romano spiegato ai romani. L’origine del Supplì

Romanorum: il romano spiegato ai romani. Da dove viene il termine supplì e qual è la ricetta originale?


Nuovo appuntamento con “Romanorum: il romano spiegato ai romani“: il nostro piccolo viaggio tra i modi di dire romani. Le origini poco note di certe espressioni, di alcuni termini del – dialetto o parlata, scegliete voi – romanesco. Quelle che usiamo ancora, in bilico tra tradizione e modernità, ma di cui ignoriamo spesso i natali. Confusi dal tempo o da eventi ormai – solo – tramandati.

Oggi ci occupiamo di una sola parola. Per l’esattezza, del nome di un cibo tipicamente romano: il Supplì. Il termine viene dalla storpiatura della parola francese surprise, sorpresa, appunto, come il contenuto della famosa polpetta.

Nascosto nel riso condito con sugo di carne infatti, sotto la panatura di pastella e pangrattato, c’è un dadino di mozzarella e – in origine – venivano messe delle rigaglie di pollo, oggi sostituite con del semplice macinato. Chi (ce ne sono) aggiunge pancetta, funghi o piselli, sta in realtà proponendo una sorta di ‘ibrido’ tra supplì e alcune tipologie di arancino siciliano.

Un’ultima annotazione riguardo il nome: quello completo è Supplì al telefono. Mangiato caldo va diviso in due per far fuoriuscire il calore. La mozzarella al centro si separa creando filamenti e ricordando appunto un apparecchio telefonico.