Caso Pantani, il mistero del lavandino: era divelto, ma nel video è a posto

Secondo un testimone il lavandino della camera di Pantani era divelto, ma nel filmato dei periti è tornato stranamente a posto

Dopo la pubblicazione del video del primo sopralluogo presso la stanza del Residence Le Rose, presso il quale è deceduto oltre 10 anni fa l’ex ciclista Marco Pantani, oggi spunta fuori un nuovo colpo di scena. Un testimone, già ascoltato durante le indagini difensive condotte dal legale della famiglia Pantani, l’avvocato De Rensis, ha ribadito la sua versione pochi giorni fa davanti alla polizia giudiziaria: un lavandino era stato divelto e buttato in mezzo al soggiorno, ma nei video è stranamente al suo posto. Sarebbe l’ennesima conferma che le prove sarebbero state inquinate durante le indagini e che quindi, come sostiene la famiglia, Pantani possa essere stato ucciso e non si sia invece suicidato.

Si tinge sempre più di giallo la nuova inchiesta aperta dalla Procura di Rimini per fare luce sulla morte dell’ex ciclista romagnolo. Il testimone racconta di essere entrato nella stanza di Pantani presso il Residence Le Rose la sera della sua morte intorno alle 21 e di aver notato un lavandino divelto in mezzo alla stanza. Dalle immagini realizzate dalle forze dell’ordine poco dopo, circa 51 minuti di un sopralluogo durato in tutto tre ore (e già questa è una stranezza), si vede chiaramente che il lavandino è tornato al proprio posto. Chi lo ha toccato contaminando la scena del crimine?

Il particolare del lavandino non è mai emerso nei primi interrogatori e il testimone spiega chiaramente perché: “Nessuno me l’ha mai chiesto”. Insomma, più di qualcosa non torna, perché oltre alla questione del lavandino, ci sono le posate gettate in terra durante le riprese (si sente chiaramente il rumore delle stesse che cadono sul pavimento) e poi vengono filmate come se fossero state trovate esattamente così. E poi c’è la bottiglia sporca di cocaina, con la quale probabilmente Pantani ingerì la dose letale: poteva essere un elemento probatorio importante, ma le impronte digitali non sono mai state prese e il fiasco di vetro è rimasto lì dov’era senza destare la curiosità degli inquirenti. Possibile?