Pistorius rischia 15 anni di carcere, ma c’è chi propone i servizi sociali

Al via l’udienza che deciderà il destino di Oscar Pistorius

di antonio

Un’ipotesi che ha scatenato una marea di polemiche. Oscar Pistorius conoscerà la sua pena a breve perché a Pretoria si è aperta l’udienza del processo sulla morte della sua fidanzata Reeva Steenkamp. Pistorius è stato riconosciuto colpevole di omicidio colposo per eccesso di difesa (rischia 15 anni di carcere), ma è stato scagionato dall’accusa di omicidio premeditato. Pistorius potrebbe anche essere condannato agli arresti domiciliari con affidamento ai servizi sociali per aver ucciso la sua compagna Reeva Steenkamp. L’ipotesi è di Joel Maringa, che presta servizio nelle carceri notoriamente sovraffollate e violentissime del Sudafrica. Maringa è stato chiamato a esprimere un parere dalla difesa come perito di parte: “Pistorius troverebbe molto giovamento da una “supervisione correzionale” fatta a casa“, che gli darebbe la possibilità di rivedere e correggere il suo comportamento.

Durante il processo è emersa anche l’ipotesi dei servizi sociali. “Sedici ore di lavoro al mese per tre anni, in un regime di arresti domiciliari”, ha continuato Maringa. Il procuratore Gerrie Nel ha definito la pena proposta come «scandalosamente inadeguata». All’udienza è intervenuta anche la psicologa convocata dalla difesa, Lore Hartzenberg, che ha tracciato un quadro sullo stato d’animo di Pistorius: “E’ un uomo a pezzi, che ha perduto tutto. Oscar ha perduto la propria reputazione morale e professionale, ha perduto i suoi amici. Prova un sincero rimorso e soffre per la famiglia della vittima“.

Il procuratore Gerrie Nel non ne vuol sapere: “Abbiamo a che fare con un uomo a pezzi, ma ben in vita“. Quel che è certo è che la difesa proverà a convincere il giudice Thokozile Masipa battendo il tasto della disabilità di Pistorius. Le carceri sudafricane non sarebbero adatte a ospitare una persona con i problemi fisici di Pistorius, inoltre una medaglia d’argento alle Paralimpiadi 2012 merita clemenza per l’assenza di precedenti. Sono i due punti a favore di Pistorius che, uniti alla sua fama, potrebbero “salvarlo” da una condanna congrua, con buona pace di un’opinione pubblica già comprensibilmente adirata per un eventuale mega sconto di pena.