Mondiali Volley Femminile 2014: Usa d’oro. Battuta la Cina in finale 3-1

Per la prima volta gli Stati Uniti conquistano il titolo di campioni del mondo.

L’oro dei Mondiali italiani di Pallavolo Femminile è andato agli Stati Uniti di Karch Kiraly, “Mr. Secolo” (come il nostro Lorenzo Bernardi), che di fronte in finale aveva la squadra allenata da “Miss Secolo”, Lang Ping. Per le americane è il primo titolo mondiale, meritato, visto che hanno perso solo due partite: una con il Brasile alla fine della seconda fase, ma giocando praticamente con le riserve e l’altra, con le titolari, contro l’Italia. Ma le azzurre hanno battuto anche la Cina e hanno sfiorato il bronzo contro il Brasile.

Ma tornando alla finale, nel primo set la Cina parte forte portandosi subito sul +4 (6-2 e 7-3), ma viene raggiunta sul 7-7 e arriva al time-out tecnico in vantaggio di un solo punto. Al rientro in campo le cinesi riescono a trovare un nuovo break di vantaggio (10-8 e 11-9), ma vengono di nuovo riacciuffate e anche superata (12-13). Alla seconda pausa obbligatoria sono gli Usa in vantaggio di due lunghezze (14-16), anche le americane si fanno riprendere momentaneamente e superare (18-16), poi due muri vincenti della capitana Harmotto permettono di trovare una nuova parità sul 18-18 e poi con Akinradewo, Hill e Murphy le ragazze di Karch Kiraly fuggono fino al +3 (19-22), ma la Cina trascinata da Zhu riesce ad annullare i primi due set-point (22-24) e a trascinare le americane ai vantaggi annullando un altro set-point fino a quando Hill trova la quarta palla-set e un fallo della Cina consegna il set agli Usa per 25-27.

Nel secondo parziale sono le americane a partire a razzo e ad arrivare presto sul +4 (3-7), conservandolo fino al primo time-out tecnico (4-8), la Cina però non molla e arriva al pareggio sl 13-13, poi compie il sorpasso proprio a ridosso della seconda pausa obbligatoria (16-15), ma si fa riprendere e superare (dal 17-16 al 18-19) fino a che gli Usa decollano definitivamente e chiudono sfruttando il secondo di cinque set-point sul 20-25.

Il terzo set comincia in equilibrio, con le squadre che lottano punto punto fino al primo time-out tecnico al quale arriva la Cina avanti di un solo punto (8-7), poi al rientro in campo le asiatiche allungano fino al +6 del secondo time-out obbligatorio (16-10). La Cina ha un black-out dal 17-10 al 17-13, ma un time-out discrezionale di Lang Ping sistema le cose e le sue ragazze volano fino a ottenere ben otto set-point, e senza farsene annullare neanche uno chiudono il parziale con Zeng sul 25-16 e riaprono la partita.

Nel quarto set gli Usa trovano il break di vantaggio a ridosso del primo time-out (6-8), poi allungano fino al +4 (10-14) e Lang Ping è costretta a chiamare il time-out, ma al rientro in campo la musica non cambia moltissimo e le statunitensi arrivano sul +3 (13-16) alla seconda pausa tecnica. Gli Usa riescono ad allungare fino al 13-17, ma poi subiscono un parzialino di 6-2 e si ritrovano in parità sul 19-19. La Cina con Zeng passa avanti 20-19 e arriva fino al +3 (23-20), ma gli Usa recuperano e con Kimberly Hill arrivano ad avere un primo match-point (23-24), Hui lo annulla, Hill ne guadagna un altro e proprio lei chiude sul 24-26.

Foto © FIVB

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