Beppe Grillo continua la guerra a Pizzarotti. Ma i militanti M5S si ribellano

La “macchina del fango” della Casaleggio Associati continua a macinare. Ma potrebbe incontrare un ostacolo imprevisto.

Beppe Grillo ha messo nel suo mirino il sindaco di Parma Federico Pizzarotti già da un bel pezzo, da quanto è diventato chiaro, in breve, che il primo cittadino pentastellato la pensa in modo molto simile ai parlamentari M5S che vanno sotto il nome di “dissidenti”. Da quando Pizzarotti ha iniziato a smarcarsi da Beppe Grillo, commentando alcune delle uscite (per esempio su Auschwitz o Hitler) del suo leader come “infelici” è partito un attacco ad alzo zero, fatto anche in maniera pretestuosa.

Non aveva per esempio molto senso additare il sindaco di Parma come “sindaco meno gradito del Movimento 5 Stelle” basandosi solo sul fatto che il M5S a Parma sia andato meno bene che nelle altre città pentastellate, perché le due cose non possono essere messe in una relazione così stretta e soprattutto spacciate per dati oggettivi. In questi ultimi giorni, poi, l’operazione che dovrebbe portare a breve all’espulsione di Pizzarotti ha subito un’accelerata: prima la missiva anonima giunta ai media (“Pizzarotti ha messo troppo spesso in imbarazzo il Movimento con esternazioni e iniziative personali che cerca mediaticamente di giustificare. Ha paralizzato ogni spinta dal basso. Il programma elettorale sottoscritto è stato quasi del tutto disatteso”) e sempre ieri, in tarda serata, il post del responsabile comunicazione Max Bugani sul blog di Grillo:

“Non mi piace chi fa il furbo e soprattutto non mi piace chi fa il furbo nel M5S.
Prima di diventare sindaco a Parma io avevo letto delle promesse nel libro scritto da Matteo Incerti. Il libro non era altro che una lunga intervista a Pizzarotti e come vedete dalle due immagini si possono leggere chiaramente queste dichiarazioni: “Avviare un inceneritore nella città dell’Authority Alimentare europea e nella capitale della Food Valley è l’ultima cosa da fare. Poniamo rimedio e diventiamo un esempio a livello europeo e mondiale.”
Se non ce la farete e Iren vorrà batter cassa con possibili penali?
“A quel punto la parola tornerà ai cittadini di Parma. Chiederemo loro con un referendum senza quorum se vorranno pagare le penali oppure tenere un inceneritore.”
Sentire poi che oggi, in risposta alla domanda “lei sarà il leader dei fuoriusciti?”, invece che dire “NO, non ci penso nemmeno”, è stato detto “ho già molti impegni e il prossimo anno sarò anche presidente della Provincia” è roba da fare accapponare la pelle, almeno la mia. Solo chi ama essere ambiguo, non riesce mai ad essere chiaro.” Max Bugani

Davanti a un chiaro lavorio di questo tipo di solito si parla di macchina del fango. Soprattutto quando – come nel caso dei “sindaci meno amati” – le accuse vengono costruite a tavolino senza vere ragioni dalla propria parte. E d’altronde è un segreto di Pulcinella che il via libera agli attacchi non sia casuale, ma pianificato dalla Casaleggio Associati. E però si sta creando un piccolo problema, che per il momento non viene preso in considerazione ma che alla lunga potrebbe essere d’ostacolo: il fatto che i militanti del Movimento 5 Stelle non gradiscono per niente questi continui attacchi a Pizzarotti.

Lo si scopre basandosi (in pura linea M5S) sui commenti ai post su Facebook (pagina ufficiale del Movimento 5 Stelle) e del blog di Beppe Grillo. Ora, è difficile trovare qualcuno che dia ragioni ai capi e non si erga a difensore del sindaco di Parma.

Posso dirvi (da attivista e collaboratore convinto) che a informazione fate schifo? Peggiorate di giorno in giorno.

Complimenti per questo articolo Fail…se l’obiettivo è attaccare gli elementi migliori e perdere voti, ci state riuscendo in pieno…

Obiettivo numero 1: perdere voti.

Togliete questo profilo dalle mani delle comunicazione di casaleggio, datelo ai parlamentari, sono loro i rappresentanti del Movimento!

Con questa guerra mediatica spinta Grillo si sta mettendo in cattiva luce anche all’interno del movimento… è da mesi che glielo diciamo, vuoi dare retta alla fantomatica rete?

Questo per quanto rigurda la pagina Facebook, e si tratta solo dei primissimi commenti che appaiono. La musica non cambia sul blog di Grillo:

Sempre con questo inceneritore e pare l’unica cosa che avete da contestare al Sindaco. Non si puo’ fare tutto e certo non nei tempi che vuole Grillo, anche Grillo ha promesso il reddito di cittadinanza ma non ho visto ancora nulla. Che Grillo pensi alle sue promesse che non ha ancora mantenuto, e pensi che se noi avessimo l’atteggiamento suo nei confronti di Pizzarotti anche Grillo sarebbe da cacciare.

riguardo all’inceneritore, la sentenza del tribunale lo ha bloccato. un comune vicino al dissesto, non puoi proporre ai cittadini di pagare una penale, prima raggiungi il pareggio di bilancio e risana i conti, sembra una promessa mantenuta… parlatevi e non con messaggi, parlatevi il m5s ha bisogno della collaborazione tra tutti ciao a riveder le stelle

Guardate io vi ho votato e rivotato perchè mi sento rappresentato dal moVimento, ma certi post, anche in passato, mi fanno venire voglia di mandarvi tutti a fare in locu. Questo è masochismo. Cadiamo sempre negli stessi errori. Che poi la stampa strumentalizza. Quanto ci scommettete che adesso Repubblica ttitolerà a caratteri cubitali, “L’M5S si spacca su Pizzarotti”. “Cattivi presagi su Livorno” .. stai a vedere eh ?

Cambio di strategia comunicativa ? Ecco, incominciate dall’esonerare Max Bugani e tutte le sue Max..xi cazzate incendiarie. E’ proprio questo tipo di comunicazione idiota che viene strumentalizzata dai media !! Ho seguito l’intervista fatta dalla Gruber e Pizzarotti mi è piaciuto molto su come ha replicato e ha esposto i risultati che sta ottenendo la sua Amministrazione. E’ questo tipo di comunicazione che serve per raggiungere un elettorato più ampio. Bugani è solo un povero idiota che blatera a fini narcisistici !

E questi sono, al solito, solo i primi quattro commenti che appaiono. Beppe Grillo e Casaleggio hanno deciso di proseguire nella loro lotta contro Pizzarotti, ma i militanti non sembrano seguirli nei passi che dovrebbero portare alla nuova espulsione decretata dai capi.