La Gabbia, puntata 11 giugno 2014

La puntata de La Gabbia dell’11 giugno 2014 in diretta su PolisBlog

00.37 La puntata si chiude con la consueta perfomance di Paragone alla chitarra.
00.25 Tocca alla satira di Paolo Hendel nei panni di Carcarlo Pravettoni.
00.20 I fuggitivi.
00.18 Barnard spiega che negli anni ’90 l’Italia era ricca, il debito era al 70%, mentre oggi il debito tocca il 126%.
00.15 Paolo Barnard spiega che uno Stato sano dovrebbe pagare per il funzionamento del Paese mentre il settore privato dovrebbe incassare: “Se lo Stato non paga, dovrai pagare tu”, dice Barnard, rivolgendosi al telespettatore.

00.07 In onda un servizio che racconta la storia di una famiglia che da mesi vive senza acqua perché la società pubblica (Abbanoa) che la gestisce l’ha staccata per bollette non pagate dall’ex marito (arrivate però che l’acqua era già stata staccata).
23.58 La satira di Saverio Raimondo in un servizio. Poi pubblicità.
23.55 In studio i lavoratori di Aastra-Mitel: a gennaio completata la fusione, oggi a rischio il posto di 28 dipendenti.
23.53 Falasca propone di pagare chi vince gli appalti solo a lavori ultimati.
23.52 Ancora interventi da parte del pubblico in studio: viene detto che controllori e controllati devono essere due categorie separate.
23.51 Alfieri: “Il Pd in questi due anni è stato rivoluzionato”.
23.48 Il direttore generale dell’Inail alza la voce di fronte alle domande al telefono del giornalista. Paragone in studio: “Si rende conto che ha fatto una figura di merd@, un po’ si vergogni”.
23.39 In onda un servizio che racconta la storia di un vigile che ha fatto il suo dovere nella Terra dei fuochi ed è morto (di tumore) dimenticato dallo Stato (l’Inail ha rifiutato il riconoscimento della malattia professionale).
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23.38 Falasca spiega che per eliminare l’Irap si potrebbe concordare con l’Europa di fare deficit.
23.33 Spazio al pubblico in studio. Un ragazzo tira in ballo il caso dei due marò. Per Paragone la responsabilità maggiore in quella vicenda la ha avuta Mario Monti (“un incidente della storia”) che li ha rispedito in India dopo essere tornati in Italia.
23.30 Comi si chiede quando l’Italia pagherà i debiti della pubblica amministrazione. Alfieri: “Assumiti le tue responsabilità, in tre anni di governo non lo avete fatto”.
23.23 In onda un servizio che raccoglie la testimonianza di un panettiere in difficoltà per le tante tasse da pagare.
23.18 Pubblicità.
23.15 In studio i rappresentanti di Esaote: 120 lavoratori sono in cig.
23.13 Alfieri: “A nessuno va bene questa Europa, ma c’è chi vuole cambiarla e chi distruggerla”.
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23.12 Per Gentili l’alleanza M5S-Ukip è “grottesca”. Secondo Alfieri l’alleanza è dovuta alla necessità di avere più soldi in Europa.
23.10 Cruciani contesta l’idea che Farage sia un mostro come è stato dipinto.
23.09 Secondo Cruciani Farage alle elezioni nazionali non prenderà un voto e M5S-Ukip in Europa non riusciranno a cambiare le cose in Europa.
23.08 Falasca: “I demagoghi non indicano soluzioni, ma si limitano ad additare problemi”.
23.07 Falasca: “Farage dice che Draghi è un despota perché fa prestare i soldi, ma non ci dice la sua soluzione alternativa”.
23.05 In studio l’econimista Falasca e Alessandro Alfieri (Pd lombardo).
23.03 Per Farage “Draghi è un despota”. Su Renzi: “Sembra quasi che non ci fosse in Italia nessun altro politico adatto a fare il Primo Ministro. Renzi è stato indicato da Mario Monti, averlo nominato è quanto di più crudele e straordinario che io abbia mai visto. È un fanatico del progetto europeo”.
22.59 Farage: “L’alleanza col M5S si basa sulla voglia di democrazia diretta. Grillo è molto preparato sulla democrazia diretta. La nostra alleanza fa paura, saremo la vera voce dell’opposizione. La prima cosa da fare è individuare 5 punti che ci uniscano, ma saremo liberi di votare come vogliamo. Il fiscal compact è il mezzo con il quale le istituzioni europee hanno il controllo dei governi. Votare contro il fiscal compact è importante; noi xenofobi? È ridicolo, noi amiamo l’Europa”.
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22.59 L’intervista a Farage, leader dell’Ukip inglese.
22.55 Barnard: “Le banche europee oggi sono piene di liquidità, il denaro non lo prestano perché l’economia non tira e le banche hanno paura”.
22.51 L’intervento di Paolo Barnard, teso a dimostrare che Mario Draghi ha fatto un regalo agli speculatori, anzi un “atto criminale”.
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22.45 In un servizio la storia di una banca che toglie la casa ad un malato. La famiglia Solimene ha un debito di due mesi con la banca.
22.39 Pubblicità.
22.35 Roberto Natale (4800 euro netti al mese) spiega che i 936 mila euro riguarda tutto lo staff comunicazione della Camera (mentro quello di Boldrini si limita a 7 persone).
roberto natale
22.33 Comi: “Si dice che la corruzione va prevenuta, ma mi chiedo come”. In onda un servizio sul milione di euro all’ufficio stampa (7 persone) di Laura Boldrini, presidente della Camera.
22.30 Viene riproposto il servizio su Milanese, che pur stipendiato non lavorava a Scuola Superiore dell’Economia e delle Finanze.
milanese
22.29 Mineo “Orsoni nessuno lo ha difeso, i partiti sono così convinti che non possono garantire l’onestà al Paese al punto da non sorprendersi neanche quando finisce in un’inchiesta una persona stimata da tutti come Orsoni”.
22.28 Giordano insiste: “Chi ha responsabilità politiche deve fare un passo indietro”.
giuseppe cruciani la7
22.26 Cruciani si dice pronto a sputare in faccia a Galan perché tempo fa a La Zanzara aveva detto di non avere un euro. Poi però difende il parlamentare che resta “un accusato” fino al terzo grado di giudizio.
22.22 Cruciani nota che nella vicenda Mose sono coinvolti molti funzionari dello Stato, ignorati dai media a dispetto dei politici.
22.20 Cruciani improvvisa un sondaggio in studio dal quale emerge che tra Mineo e Boschi il pubblico preferirebbe che ad occuparsi della riforma del Senato fosse l’ex giornalista.
22.17 Mineo: “Se Renzi avesse avuto la pazienza di ascoltarci oggi la riforma del Senato sarebbe fatta”. Il democratico commenta la notizia sulla sua possibile sostituzione nella commissione affari costituzionali: “Non ho notizie, il mio cellulare non ha squillato”.
22.14 Anche Giuseppe Cruciani in studio.
22.12 Cesa e Fitto, in passato coinvolti in caso di corruzione, non rispondono a Monica Raucci.
22.07 In onda un servizio sull’assemblea di Confartigianato, dove il ministro Lupi è stato contestato.
22.00 Un servizio racconta gli sprechi e le opere pubbliche non terminate in Calabria, in Basilicata e in Puglia.
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21.56 Nel talk si introduce anche il tema della responsabilità civile dei magistrati.
21.54 Comi: “In Europa abbiamo fatto una direttiva sugli appalti, l’Italia deve recepirla”.
21.52 Mineo: “C’è bisogno di una legge, quella sulla prescrizione troppo corta”.
21.52 Gentili dice di condividere le parole di Renzi sull’altro tradimento di chi commette reati nella pubblica amministrazione.
21.50 Gentili dice che servono nuove leggi anticorruzione, mentre Giordano osserva che esse esistono già ma non vengono applicate.
21.49 Gentili: “La questione morale è anche assenza assoluta della politica. La magistratura non può fare da badante alla politica”.
21.44 Vediamo uno spezzone dell’intervista di Scalfari a Benigni.
benigni scalfari
21.42 Preatoni: “Non ci credo che ci sia gente che voglia fare investimenti massicci in Italia”.
21.40 Mineo: “Del renzismo non mi fido affatto, assomiglia molto al berlusconismo; ma mi fido della capacità politica di Renzi. Gli 80 euro hanno avuto un valore simbolico. Renzi ora dice che farà cose sulla corruzione, io voglio crederci”.
21.39 Mineo: “Da giornalista dico che la storia del Mose puzzava da anni”.
21.37 Gentili: “Non credo più che ci sia attenzione all’immagine di un partito”. Secondo Paragone, l’Aula voterà per l’arresto di Galan. Giordano: “Sì, è necessario dare un segnale nel centrodestra. Essere garantisti non significa essere fessi”.
21.36 Gentili: “Quelli che rubano adesso non rubano più per il partito ma per sé”.
21.33 Comi: “I casi Expo e Mose non hanno risparmiato alcun partito. In questi casi chi è coinvolto dovrebbe dimettersi dal partito. Fossi in Galan avrei fatto un passo indietro”.
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21.32 In collegamento c’è anche Corradino Mineo del Pd.
21.29 Paragone presenta gli ospiti in studio.
21.23 Si parte con un servizio sullo scandalo Mose e in particolare sulle proteste dei veneziani in aula consigliare.
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Nella puntata di stasera de La Gabbia, in onda su La7 alle ore 21.10 con liveblogging di PolisBlog, si parlerà dei recenti scandali legati alla corruzione, dal caso Expo al Mose. In studio ospiti di Gianluigi Paragone saranno Lara Comi (Forza Italia), l’imprenditore Ernesto Preatoni, la blogger Veronica Gentili, l’economista Pierpaolo Falasca ed i giornalisti Mario Giordano e Paolo Barnard.

Nel corso della puntata ci sarà spazio per il contributo satirico di Paolo Hendel, nei panni dell’imprenditore Carcarlo Pravettoni.