Il nuovo incontro tra Matteo Renzi e Silvio Berlusconi

Dovrebbe essere il 17 giugno. Sul tavolo, l’intesa sulla legge elettorale Italicum.

Si sapeva che il risultato delle elezioni europee e amministrative sarebbe stato fondamentale per capire la tenuta del Patto del Nazareno tra Matteo Renzi e Silvio Berlusconi. Adesso le elezioni sono passate e quindi si cerca di prevedere in che modo potrebbero aver influito sul suddetto patto, soprattutto nell’ottica di varare o meno la nuova legge elettorale Italicum. La soglia per conquistare il premio di maggioranza fissata al 37% andrà ancora bene a Berlusconi, che se la deve vedere con un Pd in grado di conquistare da solo il 40%? E l’ottica bipolare su cui è stata costruita andrà bene anche adesso che il secondo partito è saldamente il Movimento 5 Stelle e che Forza Italia è in caduta libera?

In realtà le leggi elettorali non dovrebbe venir costruite secondo logiche così contingenti, ma questo forse è chiedere troppo. Per salvare l’impianto generale di una legge comunque molto criticabile, basterebbe da una parte alzare la soglia necessaria per raggiungere il premio (cosa che farebbe tirare un sospiro di sollievo anche alla Corte Costituzionale) e dall’altra iniziare una ricostruzione seria del centrodestra (in cui Matteo Salvini si candida a leader) che consenta alla coalizione di raggiungere il ballottaggio senza temere il sorpasso del Movimento 5 Stelle.

Questi, forse, i dubbi che Silvio Berlusconi illustrerà a Matteo Renzi nel loro nuovo incontro, che secondo il Corriere della Sera si terrà il 17 giugno. Ma è evidente che la cosa ha ripercussioni molto più ampie, visto che la riforma del Senato è strettamente collegata all’Italicum e che, in un certo senso, lo stesso governo Renzi si basa su quel patto, visto che senza l’appoggio di Forza Italia non è possibile portare a termine due delle più importanti riforme che il premier ha promesso agli italiani, appunto quella del Senato e della legge elettorale.

Si troverà l’accordo nonostante le due forze stiano vivendo momenti totalmente diverse e nonostante in Forza Italia regni il caos? La sensazione è che Silvio Berlusconi, in un modo o nell’altro, un modo per proseguire l’intesa e non far saltare il tavolo lo voglia trovare. Ma all’interno del partito le resistenze sono molto forti, visto che in tanti temono che questo accordo con il “nemico” non possa che compromettere ulteriormente i consensi elettorali di Fi. Resta da capire quanta presa effettiva abbia ancora l’ex Cavaliere sui suoi.

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