Le spese della politica: 5 milioni di euro per i parcheggi dei deputati

“Bisogna pur essere in condizione di andare al lavoro”

di andreas

“A Roma bisogna essere messi in condizione di andare a lavorare. Per questo bisogna investire 5 milioni e mezzo di euro per migliorare la mobilità”. Messo così, sembra ottimo, sacrosanto. Purtroppo non stiamo parlando di soldi stanziati per rafforzare i mezzi pubblici o di qualcosa che comunque vada a beneficio di tutta la comunità. Eh no. Questi 5,5 milioni di euro saranno utilizzati solo per aumentare i parcheggi dei deputati. Certo, perché il diritto di andare al lavoro senza impazzire nel traffico o aspettare il tram per venti minuti non può essere di tutti, ma solo degli onorevoli.

E siccome restare bloccati in macchina ai nostri politici dà parecchio fastidio, ecco che saremo noi a dover pagare per risolvere l’irritante problema. Per “razionalizzare le aree di parcheggio finalizzate all’incremento del numero dei posti per motociclo”. Ed ecco le risorse da impiegare: 1.883mila euro nel 2012, 1.868mila nel 2013, 1.905mila nel 2014. In tre anni 5.656mila euro. Una cifra simile a quella mai dimenticata spesa per garantire a tutti i deputati di avere a disposizione una sufficiente quantità di agendine.

Va bene, non siamo a quei livelli di assurdità, ma forse fa ancora più rabbia pensare a favoritismi di questo tipo per un problema che riguarda tutti. Perché solo i deputati devono avere il diritto di andare al lavoro senza perdere tempo alla ricerca di un parcheggio? Come che sia, la nuova disposizione, nei dettagli, ce la racconta il Messaggero (qui l’articolo in pdf, ironicamente dalla rassegna della Camera):

Alla pagina 70, l’obiettivo D.4 spiega come «favorire la mobilità».E si legge: «L’attività è diretta a favorire adeguati tempi di percorrenza dei vari tragitti verso la Camera per gli utenti delle sedi». Tra le misure da adottare c’è l’«incremento della disponibilità di parcheggi a disposizione degli utenti parlamentari migliorandone l’efficienza di utilizzo mediante una razionalizzazione degli spazi nelle aree interne a disposizione della Camera».

Perché, ovviamente e in questo caso anche giustamente, i deputati hanno già a dispozione degli spazi riservati al parcheggio.

C’è il parcheggio di via della Missione, dove però c’è spazio solo per una quarantinadi auto. Altri possono parcheggiare l’autonel parcheggio interratodiVillaBorghese:esiste infatti una convenzione che consente di lasciare auto e motorino. Convenzione che, ovviamente, viene pagata dalla Camera con i soldi pubblici. Non solo: deputati e «utenti parlamentari» (cosìvengonodefiniti nel documento) hanno a disposizione bus navetta che da villa Borghese li accompagnano alla Camera. Ma non è abbastanza: aMontecitorio c’è malumore da tempo per la difficoltà di trovare parcheggio, soprattutto da quando uno spazio su piazza del Parlamento è stato sottratto alla Camera dal I Municipio.

Ma evidentemente tutto questo non basta. Ed ecco che si corre ai ripari con i famosi 5,5 milioni di euro. Ma come saranno utilizzati? Mistero. Forse si compreranno dei box (di soldi ce ne sono a sufficienza) o saranno ampliati altri parcheggi. L’importante è che ci siano “contatti con il Comune di Roma per un aggiornamento delle intese relative alle problematiche della mobilità nel centro storico degli utenti delle sedi parlamentari”. Con l’obiettivo di migliorare la mobilità. Ma solo la loro.