GP Peccioli-Coppa Sabatini 2014: ha vinto Sonny Colbrelli davanti a Finetto e Pellizotti

Vittoria in volata del corridore della Bardiani reduce dal Mondiale di Ponferrada.

Continuo il momento di grazia di Sonny Colbrelli. Il corridore della Bardiani CSF che è stato il migliore tra gli azzurri di Davide Cassani al Mondiale di Ponferrada, ha vinto oggi il Gran Premio Città di Peccioli-Coppa Sabatini, che è giunto alla sua 62esima edizione. La salita del muro di Peccioli non ha creato una grande selezione e la gara si è risolta in volata e proprio Colbrelli era l’indiziato numero uno per la vittoria in caso di arrivo in gruppo e il bresciano non ha tradito le attese e si è piazzato davanti a Mauro Finetto della Neri Sottoli e a Franco Pellizotti dell’Androni.

Nei primissimi metri un gruppo di una quindicina di corridori ha cercato di staccarsi, ma è stato ripreso dopo qualche centinaio di metri. Ci sono stati altri attacchi lungo la strada per Montelopio, ma anche in questo caso il plotone ha tenuto tutto sotto controllo. Un tentativo più desco è stato quello di Ivan Balykin della Rusvelo, Giorgio Cecchinel della Neri Sottoli, Antonio Piedra della Caja Rural, Rodolfo Torres del Team Colombia e Gianfranco Zilioli della Androni Venezuela, ma la Bardiani CSF non ha apprezzato questa fuga e ha subito trascinato il gruppo per riprenderla.

Intorno al ventesimo chilometro il gruppo si è diviso in due, davanti in 31 si sono staccati, ma sempre la Bardiani ha ricucito lo strappo. Sulla salita verso Capannoli Kristjan Koren ha allungato ed è stato raggiunto da Giuseppe Fonzi della Neri Sottoli e poi da altri nove corridori, ma anche in questo caso il gruppo ha ripreso tutti. A quel punto sono partiti Valerio Conti della Lampre-Merida, Edoardo Zardini della Bardiani e Gianfranco Zilioli della Androni e hanno guadagnato una decina di secondi di vantaggio, e a loro si sono poi aggiunti altri battistrada cioè Davide Formolo della Cannondale, Francois Bidard dell’Ag2r La Mondiale, Yonathan Monsalve della Neri Sottoli, Marcos Garcia della Caja Rural, Nikolay Mihayloc della CCC Polsat, Carlos Quintero del Team Colombia, Kirill Pozdnyakov della RusVelo e Michel Kreder della Wanty Groupe Gobert. In testa al gruppo è stata soprattutto la MTN Qhubeka, rimasta fuori dalla fuga, a dettare il ritmo evitando che il vantaggio dei battistrada superasse i due minuti. A un centinaio di chilometri dal traguardo tutti i fuggitivi sono stati ripresi ed è partita una nuova fuga in contropiede, annata da Giuseppe Fonzi della Neri Sottoli, Jacques Janse Van Rensburg della MTN Qhubeka e Pablo Valencia del Team Colombia.

I tre nuovi battistrada sono riusciti a guadagnare e a mantenere a lungo un vantaggio di oltre due minuti. A meno di 50 km dall’arrivo Valencia ha sferrato un attacco da solo lasciando i suoi due compagni di fuga e proseguendo da solo a velocità più elevata fino a guadagnare una ventina di secondi dai due inseguitori che sono poi stati ripresi dal gruppo, mentre il colombiano a meno di 40 km dalla fine avevano due minuti di vantaggio.

A tre giri dal termine Andrea Fedi è partito all’attacco e ha guadagnato qualche secondo sul gruppo, ma poi è stato ripreso e la sua azione ha fatto aumentare l’andatura del plotone che si è avvicinato anche a Valencia e a 20 km dal traguardo lo ha riacciuffato soprattutto grazie al gran lavoro della Cannondale. Da quel momento in poi grande caos in testa al plotone e c’è stata anche una caduta in cui sono rimasti coinvolti Manuele Mori della Lampre-Merida e Carlos Quintero del Team Colombia, il gruppo si è allungato, poi partito l’attacco di Durasek sull’ultima salita, ma è stato raggiunto, la bagarre è continuata fino al traguardo dove Colbrelli ha vinto in volata.

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