Milano: violenta un minorenne e lo costringe ad abusare di un altro bambino, arrestato 42enne ecuadoriano

E’ finito in manette ieri a Milano un operaio ecuadoriano di 42 anni, Shiki Tankamash, accusato di violenza sessuale ai danni di un minorenne residente in provincia di Milano.Tutto è accaduto tra la fine del 2007 e luglio del 2008 quando il 42enne, che nel tempo libero si occupava dell’orto di una comunità d’accoglienza nel


E’ finito in manette ieri a Milano un operaio ecuadoriano di 42 anni, Shiki Tankamash, accusato di violenza sessuale ai danni di un minorenne residente in provincia di Milano.

Tutto è accaduto tra la fine del 2007 e luglio del 2008 quando il 42enne, che nel tempo libero si occupava dell’orto di una comunità d’accoglienza nel pavese, ha avvicinato un bambino di 8 anni ospitato nella struttura gestita da un religioso e instaurato con lui una sorta di legame paterno.

L’uomo ha cominciato a portarlo con sé prima in luoghi appartati poi a casa propria e dopo le prime molestie e i palpeggiamenti sono arrivate le violenze, insieme alle minacce di botte e di fare male alla madre se il bambino avesse parlato.

Da quanto è emerso nel corso delle indagini l’uomo avrebbe anche costretto il piccolo a ripetere le stesse azioni che stava subendo su un suo compagno di giochi di 5 anni.

Ed è così che la verità è venuta a galla: il bambino, orfano di padre, ha eseguito gli ordini di Tankamash e molestato un bimbo di 5 anni che è subito corso a casa e raccontato tutto a sua madre, che a sua volta l’ha riferito alla madre del bambino più grande fino ad arrivare alle autorità.

I due bambini sono stati interrogati e con loro è stato sentito anche Shiki Tankamash, che proprio ieri è stato arrestato su richiesta del pm di Pavia Silvia Rossi, dopo ben sette mesi di indagini.

Marco ha mostrato di aver preso coscienza di quello che è successo e di avere forti sensi di colpa verso il suo piccolo amico, per questo sono fiducioso che, con un aiuto adeguato, possa recuperare una condizione psicologica stabile“, è quanto ha dichiarato Francesco Messina, capo della Squadra Mobile di Milano che ha eseguito l’arresto e portato avanti le indagini.

Via | Panorama