Primarie Pd: Vendola cresce nei sondaggi e si avvicina a Renzi

Ma Bersani è ancora stabile in testa

Qui l’ultimo sondaggio sulle primarie Pd. A quanto pare è giunto il momento, almeno per adesso, di ridimensionare un po’ il fenomeno Renzi. Il tour in camper, le polemiche a Piazza Pulita, i sondaggi ‘interni’ del Pd che lo davano addirittura in testa, le polemiche con D’Alema sul jet privato e infine la prima vittima della sua campagna di rottamazione: Walter Veltroni. Eppure, forse, si è fatto tanto rumore per nulla. O quasi. Secondo gli ultimi sondaggi Swg sulle primarie del Pd non solo Pierluigi Bersani è ancora saldamente in testa, ma Nichi Vendola si sta rapidamente avvicinando al ‘rottamatore’.

Andiamo ai numeri: il segretario del Pd cresce di quattro punti rispetto al 33% che gli veniva attribuito dieci giorni fa e raggiunge il 37%. Merito sicuramente dell’Assemblea Nazionale superata senza troppe difficoltà nonostante le insidie della vigilia e merito – probabilmente – delle critiche a Monti che stanno piovendo più numerose del solito. Fatto sta che mentre tutti iniziavano a pronosticare un testa-a-testa serratisismo con il sindaco di Firenze, Bersani aumenta il suo distacco. E lo aumenta notevolmente, visto che mentre il segretario cresce, Renzi perde 3 punti e cala dal 29% al 26%. Che succede? Renzi è vittima della sovraesposizione mediatica? Si è mostrato troppo sicuro di sé?

Probabilmente Renzi è vittima di tre fattori: l’assemblea del Pd che ha accentrato le attenzioni su Bersani, la discesa in campo di Vendola – che lo ha rimesso sulle prime pagine (anche se il suo partito non se ne avvantaggia) – e il graduale venir meno del grande effetto suscitato dai primi giorni del suo tour per l’Italia in stile Barack Obama.

E veniamo a Vendola: dopo un inizio difficoltoso e una candidatura che sembrava sul punto di rientrare, anche a causa dei sondaggi non ottimi, il leader di Sel si è deciso a scendere in campo, ha messo a punto la sua campagna elettorale “Oppure Vendola” e al solito ha dimostrato di essere un’animale da palcoscenico. Il suo è il balzo in avanti più vistoso: dal 13 al 22%, a soli quattro punti da Renzi. Certo, il tempo non è molto, si voterà il 25 novembre, ma se i passi avanti di Vendola continueranno a essere di queste dimensioni, il ‘rottamatore’ deve iniziare a preoccuparsi.

Foto © Getty Images

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