Catania: 41enne uccisa dal marito, “non sopportavo più il suo comportamento”

Si può considerare chiuso il caso dell’omicidio della 41enne Maria Pia Scuto, sgozzata ieri mattina nella sua abitazione nel centro di Catania.A confessare l’omicidio era stato il marito della donna, Giuseppe Castro, 35 anni, poi il figlio, presente al momento del massacro, si era accollato la responsabilità.Poi però il 15enne ha ritrattato tutto e raccontato


Si può considerare chiuso il caso dell’omicidio della 41enne Maria Pia Scuto, sgozzata ieri mattina nella sua abitazione nel centro di Catania.

A confessare l’omicidio era stato il marito della donna, Giuseppe Castro, 35 anni, poi il figlio, presente al momento del massacro, si era accollato la responsabilità.

Poi però il 15enne ha ritrattato tutto e raccontato la verità: ad uccidere è stato suo padre, “ho confessato perché non sopportavo l’idea di vedere mio padre in carcere e le mie sorelle più piccole, di 6 e 8 anni, crescere senza il papà“.

Ora Castro padre è detenuto con l’accusa di uxoricidio ed ha spiegato alle autorità il movente dell’omicidio. A quanto pare la donna chattava con altri uomini e il tempo che quest’ultima trascorreva sul web era già stato motivo di diversi litigi tra i coniugi. Fino a ieri, quando Castro ha deciso di mettere fine, una volta per tutte, a quei continui battibecchi.

Si è avvicinato alla donna, seduta al computer, e le ha reciso la gola con un taglierino. Poi, non soddisfatto, ha infierito anche sulla sua spina dorsale, spezzandola. E’ quanto ha raccontato lo stesso uomo alle autorità. Ulteriori dettagli dovrebbero emergere dai nuovi interrogatori dei due testimoni oculari, il figlio 15enne della coppia e la madre della vittima.

Via | Catania Oggi