La Gabbia, puntata 4 giugno 2014

La puntata de La Gabbia del 4 giugno 2014 in diretta su PolisBlog

00.33 La puntata si chiude con la consueta perfomance musicale di Paragone con la Skassakasta.

00.18 La satira di Pravettoni. Poi pubblicità.
00.15 In un servizio vengono elencate alcune aziende pronte ad assumere dipendenti.
00.11 Torna Paolo Barnard, che insiste parlando di moneta sovrana e di spesa pubblica indispensabile.
00.05 Viene riproposto il servizio che mostra la fuga dei banchieri (Profumo – Monte dei Paschi, Ghizzoni – Unicredit, Messina – Intesa San Paolo) davanti alle domande dei giornalisti.
23.59 Pubblicità.
23.55 A giugno arriva una valanga di tasse?
23.54 Becchi: “Quello tra M5S e Ukip è un matrimonio di interessi, di convenienza. In Italia c’è la possibilità di opposizione”.
23.51 Rotta nota la “vaghezza di intenzioni” del M5S. Schlein: “Di Farage mi spaventa la richiesta di aumentare l’investimento militare”.
23.50 Zanetti: “Il pragmatismo per il M5S va bene solo quando deve assicurarsi l’agibilità politica”. Gentili insiste sostenendo che tra Ukip e M5S non ci sono nemmeno comunanze di intenti.
23.48 Becchi dice di voler sapere qualcosa di più sulla società che ha controllato il conteggio dei voti alle ultime elezioni. Gentili: “L’alleanza con Farage è abbastanza grave”.
23.45 Becchi dice la sua sull’alleanza tra Grillo e Farage: “Io sono favorevole perché serve per contare qualcosa in Parlamento e spezzare l’accordo tacito tra Pse e Ppe”.
23.43 Mandarà definisce Monti “criminale” e si augura di venire querelato per poter parlare in tribunale di queste questioni.
23.41 Mandarà: “Si sono riuniti dei criminali a Copenhagen e decidono tutti i colpi di Stato”.
Poi chiede a Monti perché è andato in Danimarca. E chiede a Roberto Fico di sapere “che caxxo è andata a fare Monica Maggioni in quella riunione?”
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23.38 Rotta: “I 63 miliardi di euro di debiti alle impresi verrano pagati entro il 21 settembre”. Zanetti: “Il 3% non verrà sforato”.
23.36 Rotta: “Dobbiamo decidere se credere alla democrazia o ai complotti”.
23.32 Salvo Mandarà in studio, per parlare di Bilderberg, che si è riunito settimana scorsa in Danimarca.
23.29 Spazio al pubblico e ad alcuni lavoratori dell’ortomercato di Milano messi in crisi dall’Expo.
23.28 Gentili: “Tutti sono convinti che il Fisco è un nemico e infatti il Fisco appena può ti frega”.
23.25 Zanetti commenta: “Abbiamo trasformato la lotta all’evasione ad una caccia al gettito. Se dai obiettivi quantitativi di gettito anche a chi deve accertare, chi lo fa considera la solvibilità del soggetto”.
23.20 Un funzionario di Agenzia delle Entrate parla esplicitamente di “giustizia sommaria”.
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23.15 Un servizio racconta i metodi di Agenzia delle Entrate. Il caso è quello del proprietario di un salumificio, accusato di aver venduto insaccati in nero. È stato multato, ma non ha potuto leggere il verbale.
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23.11 Pubblicità.
23.10 La spaventosa crescita del tasso di disoccupazione.
tasso disoccupazione
23.08 Ferrero: “Noi paghiamo le tasse non per la sanità, ma per gli speculatori”.
23.02 Ferrero: “Se stiamo molto male è a causa delle scelte economiche. L’Europa è l’unico posto che ha la banca centrale che presta soldi alle banche private ma non può prestarle agli stati”.
23.01 Schlein: “Stiamo cercando troppo di capire come competere col mercato cinese, mentre dovremmo puntare sulla qualità”.
22.58 In studio anche Alessia Rotta (Pd). Parla anche un rappresentante di Confiagricoltura di Milano.
22.55 Taddei (Pd): “Pensiamo di ridurre la pressione fiscale”.
22.50 In un servizio le richieste dell’Europa a Renzi. E la valutazione dell’Europa sul governo italiano.
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22.47 L’intervento di Paolo Barnard, secondo il quale se Galan va arrestato, “Prodi deve andare in Siberia perché ci ha detto che l’euro avrebbe portato il blocco euopeo a concorrere con gli Usa”. La soluzione è uscire dall’euro e recuperare la sovranità monetaria.
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22.45 Il medico legale visita le due anziane, e la nonnina in lacrime chiede di rimanere nella sua casa. Sfratto rinviato al 19 giugno.
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22.38 Il servizio torna ad occuparsi del caso di una famiglia di Ravenna, Tassinari, che rischia di essere sfrattata: ci vivono anche una invalida e una centenaria.
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22.33 Pubblicità.
22.30 Il servizio satirico di Saverio Raimondo, sull’alleanza tra M5S e Ukip.
22.29 Si commentano le parole della Corte dei Conti secondo cui la pressione fiscale in Italia sopra il 4% alla media europea e gli 80 euro sono surrogati.
22.27 Secondo Becchi Napolitano andava messo in stato d’accusa per la sua responsabilità politica nei colpi di Stato.
22.25 Paolo Becchi in studio spiega che dal 2011 in Italia c’è un colpo di Stato permanente.
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22.25 In studio alcuni operatori di call center.
22.21 Schlein: “Questo non è l’Europa disegnata all’inizio, per ripartire servono investimenti pubblici corposi in ricerca, cultura”. Quindi aggiunge: “Tremonti diceva che con la cultura non si mangia; nel frattempo si sono mangiati la cultura”.
22.20 Paragone dice di preferire Tremonti ai ministri dell’Economi dei governi Monti, Letta e Renzi.
22.19 Per Zanetti il debito pubblico è salito per colpa dei condoni.
22.17 Ferrero: “Perché avete votato Monti se faceva così schifo”. Tremonti: “Mai votato un decreto di Monti”.
22.15 Tremonti: “Ci hanno rubato una quota enorme di capitali, stiamo pagando per le banche tedesche, francesi e del Nord. Monti è stato chiamato per questo”.
22.14 Secondo Ferrero il debito nasce nel 1982 con la divisione tra Ministero dell’Economia e Bankitalia.
22.13 Secondo Tremonti il debito pubblico in Italia non è nato per i politici ladri, ma per la necessità di seguire i fenomeni di emigrazione dal Sud al Nord. Poi “il debito degenera”.
22.11 Tremonti: “È lo stesso Ferrero ministro del governo Prodi? Non ne andrei molto orgoglioso”. Ferrero: “Sì, e mi chiamavano il ministro rompicogli0ne”.
22.09 Ferrero: “Tremonti sovente predica bene ma razzola male”. Secondo Ferrero l’Italia paga alla Bce gli interessi sul suo debito non al tasso di interessi legali, ma con l’aggiunta di “una tassa alla speculazione finanziaria”.
ferrero tremonti
22.05 I prezzi fissati dalla grande distribuzione mettono in difficoltà i contadini. E le case vanno all’asta.
22.01 In un servizio viene mostrata la rabbia degli agricoltori siciliani. Le tantissime melanzane, non vendute, vengono buttate.
melanzne
21.55 Pubblicità.
21.54 Zanetti sostiene che Ferrero sarebbe favorevole ad una patrimoniale per tutti.
21.50 Alcune soluzioni suggerite da Tremonti: “Vietare alle banche di speculare, devono prestare soldi e non usarli per speculare. O vieti i derivati o imponi che siano contabilizzati alla scadenza e non al principio”.
21.48 Tremonti: “L’Europa è il 5% della popolazione del mondo – e sta invecchiando, ha il 25% della produzione e ha il 50% del debito pubblico per lo Stato sociale”.
21.45 Gentili nota come il governo Renzi stia mettendo cerotti ma non riesca a produrre provvedimenti a lungo termine.
gneti
21.42 Secondo Ferrero bisogna disobbedire ai trattati europei. Ed ancora serve una tassa sulle grandi ricchezze.
21.40 Ferrero: “Le grandi opere vengono fatte perché così ci sono le grandi mazzette. Non è dimostrata la loro utilità. Il Mose è dannoso, come la Tav”. Poi diche che non viene fatto un riassetto idrogeologico del territorio perché in quel caso nessuno potrebbe mangiarci e gli investimenti andrebbero tutti realmente nel lavoro.talk s
21.33 In collegamento c’è Giulio Tremonti:

La vera gabbia è la crisi, che dura da 7 anni. Il mondo in 25 anni è cambiato totalmente, dei pazzi hanno fatto entrare tutta l’Asia nel mercato. La finanza ha fatto più male che bene, è andato oltre le regole del diritto.

21.32 Zanetti spiega che esiste già una strategia di contrasto alla corruzione, ma il punto è curare la fisiologia, cioè i regolamenti sugli appalti.
21.30 Zanetti: “A Venezia si aveva la sensazione che sarebbe scoppiato uno scandalo, anche se non di queste dimensioni”.
enrico zanetti
21.29 Il servizio introduce il tema dello scandalo Mose, con Galan che stamattina ha appreso della richiesta del suo arresto mentre stava per entrare negli studi di La7.
21.27 In studio Enrico Zanetti, sottosegretario all’Economia, Elly Schlein, europarlamentare Pd, Paolo Ferrero, segretario di Rifondazione comunista, Veronica Gentili, attrice e blogger.
21.23 Un servizio introduce il tema della corruzione negli appalti pubblici, con riferimento allo scandalo Mose.
21.17 Paragone lancia i temi della puntata e annuncia tra gli ospiti l’ex ministro Tremonti e il sottosegretario Zanetti (Scelta Civica). Pubblicità.
paragone la7

Torna questa sera su La7 alle ore 21.10 l’appuntamento con La Gabbia, il talk show condotto da Gianluigi Paragone. PolisBlog seguirà l’intera puntata in liveblogging. Come di consueto nel vivace programma del mercoledì sera di La7 si parlerà di lavoro, di economia e di Europa. In particolare si racconterà la crisi agricola in Sicilia. Al momento non sono stati annunciati gli ospiti che animeranno il dibattito in studio. Di sicuro non mancheranno gli interventi di Paolo Barnard e la chiusa satirica di Paolo Hendel nei panni di Carcarlo Pravettoni.